Vorrei togliergli il ciuccio, ma ho paura….

Cari esperti,
sono Laura, una mamma di 2 figli di 7 e 3 anni e mezzo. Vi scrivo perchè sono finalmente arrivata alla decisione di farmi coraggio e di togliere il ciuccio alla mia seconda figlia di nome Anna, ma ho paura di non riuscire a gestire la mancanza di questo oggetto così tanto desiderato dalla mia piccola. Il primo figlio non ha mai avuto il ciuccio e ad Anna abbiamo deciso di darlo perchè durante la notte non riposava bene e chiedeva continuamente di stare attaccata al seno…è stato di grande aiuto e a volte una salvezza nei momenti in cui noi genitori eravamo stanchi e bisognosi di dormire. Ora però capiamo bene che non possiamo aspettare oltre…la bimba inizia a presentare una malaocclusione dentale..
Inoltre abbiamo rimandato a causa della pandemia e del lockdown che ha creato parecchi scombussolamenti familiari e ci ha creato parecchia stanchezza.
Come potremmo procedere per un passaggio il meno doloroso possibile per lei e per noi?
Grazie

Laura


Cara Laura,
togliere il ciuccio ai propri figli è un’impresa molto ardua che un genitore deve affrontare e le tue paure sono più che legittime. Il fatto che lei e il papà siate arrivati a prendere coraggio vuol dire che questo è il momento giusto! E’ infatti fondamentale che siate pronti prima di tutto voi a questo passaggio, al fine di sostenere al meglio la piccola nei momenti iniziali di assenza del ciuccio.
Di seguito proveremo ad offrirvi delle lingue guida generali, che poi voi genitori potete provare a calare nel vostro caso particolare. 
Può essere utile per voi sapere che il ciuccio per i bambini (ma anche per i genitori) è qualcosa di rassicurante, di gratificante, da cui non vorrebbero mai separarsi. Proprio come la mamma, che vogliono sempre accanto.
Pensiamo sia necessario tenere in considerazione diversi aspetti per poter affrontare questa “separazione”. Bisogna scegliere il momento più adeguato che non ricada in un periodo in cui il bambino stia attraversando altre nuove esperienze che potrebbero turbarlo. Come ad esempio, il passaggio dal pannolino al vasino o magari l’ingresso all’asilo; mostrarsi affettuosi, comprensivi della mancanza ma fermi e decisi.
E’ inevitabile che il bimbo pianga all’assenza del ciuccio. Sarà importante circondare il piccolo di attenzioni, tenere duro e resistere fino a quando non avrà passato questa fase.
Inoltre può essere utile coinvolgere chi si occupa del bambino durante la giornata. La sua linea di condotta dev’essere conforme a quella tenuta dai genitori.
Come fare per toglierlo?
Innanzitutto non bisogna far sparire il ciuccio all’improvviso, potrebbe essere traumatico, ma un’azione graduale, invece, è senza dubbio preferibile per abituarla all’assenza del ciuccio. Il primo passo da fare per i genitori potrebbe essere quello di iniziare a togliere il ciuccio di giorno. Durante la giornata, infatti, è più facile abituare il bambino a rinunciare al succhiotto perché impegnato in altre attività.

Il passo successivo riguarda la notte, il momento più delicato per tutta la famiglia.
E’ infatti molto importante condividere con Anna quello che sta per accadere. Ci sono diverse strategie che potreste ideare e creare per mettere in atto questo passaggio importante, tenendo in considerazione le emozioni e il carattere di vostra figlia.
Un’idea potrebbe essere quella di mettere i ciucci in una scatolina, di prepararla insieme a lei e aspettare che una fatina o un lupacchiotto bisognoso di coccole viene a prenderseli lasciando in cambio qualcosa come segno di gratitudine…un peluche, un oggetto che possa sostituire il ciuccio.
Ci teniamo a sottolineare che non c’è sostituto migliore del succhiotto, delle coccole e dell’amore dei propri genitori che con fermezza, tenacia e determinazione sostengono il proprio figlio in un momento così delicato.

Speriamo di avervi dato degli spunti di riflessioni utili, se vi va aggiornateci su come va!
Un caro saluto!

 

17 Aprile 2021