#GirlsinICTDay, Carrozza: “Ragazze devono dimenticare gli stereotipi”

"Mi dicevano: se studi fisica diventi brutta, ma ho seguito la mia strada"
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ROMA – “Le ragazze devono fare quello che loro si sentono di fare, dimenticarsi degli stereotipi, dei pregiudizi, di chi cerca di darti sempre una vita precompilata. Dobbiamo essere noi a compilare la nostra vita, a fare le nostre scelte”. Maria Chiara Carrozza, neopresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ha rivolto un messaggio a tutte le studentesse in occasione del #GirlsinICTDay, la Giornata dedicata a sensibilizzare i giovani sul divario digitale di genere, che ricorre ogni quarto giovedì di aprile.

Celebrata sulle pagine social del ministero dell’Istruzione, la Giornata è nata per supportare l’istruzione tecnologica, la formazione professionale e per incoraggiare più ragazze e giovani donne a intraprendere attivamente una carriera nelle STEM.

“Le materie tecnico-scientifiche in questo momento hanno tante prospettive, opportunità di lavoro e di partecipazione alla trasformazione digitale di questo pianeta– ha aggiunto Maria Chiara Carrozza- ci sono infiniti motivi per studiare materie scientifiche e tecnologiche”. La presidente del Cnr ha ricordato anche il motivo che l’ha spinta a studiare fisica: un libro sulla storia della scoperta della fisica delle particelle.

“Volevo studiare medicina, ma dopo questo libro ho cominciato a guardare Quark e ho scoperto il personaggio di Marie Curie, che aveva fatto scoperte importanti con una ricaduta nella medicina– ha raccontato nel video- da quel momento in poi ho deciso di studiare fisica e non c’è stato verso. I miei compagni di classe mi dicevano ‘se studi fisica diventi brutta’, ma ho continuato nella mia strada”.

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Autore: Chiara Adinolfi
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