Youth20, al futuro del clima ci pensano i giovani. Oggi il meeting di apertura

L'evento nasce con l'obiettivo di consentire a ragazzi e ragazze di esprimere le loro idee per il futuro ai Capi di Stato e di Governo del G20
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ROMA – Ha preso oggi il via lo Youth 20 (Y20), l’engagement group ufficiale del G20 dedicato ai giovani. Al meeting di apertura, svoltosi online sulla pagina Facebook di Young Ambassadors Society, sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, il Ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone e l’Ambasciatore Luigi Mattiolo.

Lo Youth 20 è uno degli engagement group ufficiali del G20 e nasce con l’obiettivo di consentire ai giovani di esprimere le loro idee e visioni per il futuro ai Capi di Stato e di Governo del G20. Si tratta di una piattaforma inclusiva di dialogo che YAS ha contribuito a creare e da cui emergono una serie di raccomandazioni raccolte in un comunicato finale, che viene consegnato alla Presidenza di turno e rappresenta le posizioni dei giovani sulle tematiche dell’agenda del forum. Lo Y20 è costituito da delegazioni di ragazzi dai 20 ai 30 anni provenienti dai paesi membri del G20 e, essendo la Presidenza del G20 a guida italiana, è presieduto quest’anno da YAS in collaborazione con l’ufficio Sherpa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le negoziazioni online dello Youth20

Il processo dello Y20 si svolgerà principalmente in due fasi. Dopo averne dato formalmente inizio il 29 aprile, il gruppo di lavoro si concentrerà da maggio a luglio sulle negoziazioni online per arrivare a inizio luglio con una prima proposta del comunicato. Allo stesso tempo, i delegati seguiranno una serie di workshop online organizzati in collaborazione con i knowledge partner di Y20 (OCSE, UNICEF, UNIDO, FAO e ICO). La seconda fase, ossia il Y20 Summit, avrà invece luogo dal 19 al 23 luglio nelle città di Milano e Bergamo. Qui i delegati continueranno con le negoziazioni per la stesura del comunicato finale, che verrà poi presentato alla Presidenza Italiana del G20.

I 3 punti dello Youth20

Lo Y20 tratterà tre filoni tematici in linea con le tre macroaree del G20 (People, Planet e Prosperity):

1) Innovazione, digitalizzazione e futuro del lavoro;

2) Sostenibilità, clima ed energia;

3) Inclusione e pari opportunità.

Young Ambassadors Society YAS è un’associazione giovanile no-profit, fondata nel 2011 con l’obiettivo principale di dar voce alle idee delle giovani generazioni e di avvicinare i giovani alla politica internazionale e alla diplomazia. Insieme a una rete globale di associazioni internazionali, YAS è uno dei membri fondatori dei processi Y20 e Y7 ed è l’associazione responsabile dei processi giovanili dei Vertici G7/G20 per Italia, sotto gli auspici dell’ufficio Sherpa della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Allo Youth 20 la ministra Fabiana Dadone: “Chiamati a costruire un futuro sostenibile”

“Siamo tutti chiamati a costruire un futuro che sia inclusivo e sostenibile, in quest’ottica i giovani possono dare un contributo importante. La partecipazione inclusiva è l’obiettivo principale della strategia dell’Unione Europea per la gioventù, alla quale si sono ispirate anche le politiche giovanili del governo italiano. Proprio per questo motivo l’Italia, che ha assunto la presidenza del G20 e assumerà la presidenza della Cop26 si è adoperata per creare spazi di partecipazione giovanile ad hoc”. Queste le parole della ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, in occasione del meeting di apertura dello Youth20.

“L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite- ha detto Dadone- indica che il percorso verso la sostenibilità passa anche attraverso un modello economico che coinvolga tutti i settori delle nostre vite, dall’istruzione alla sanità. Le giovani generazioni hanno il diritto e il dovere di formulare un piano d’azione coerente e far sentire la propria voce. Auspico quindi che il processo che verrà avviato oggi con questa cerimonia possa consentire ai giovani partecipanti di poter affidare ai leader del G20 le proprie raccomandazioni e che queste, possano essere recepite per un’agenda che promuova lo sviluppo e che sia sostenibile per l’intera umanità”.

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Autore: Sausan Khalil
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