La street art per la Memoria. Succede a Roma con MA®T – Millennials A®T Work

È il nuovo progetto di Dominio Pubblico con la curatela di Gojo. 650 mq di storytelling urbano con 14 artisti e i loro murales

Roma – Dopo Cantieri San Paolo Dominio Pubblico torna con “MA®T – Millennials A®T Work”. Lo scenario è quello del quartiere Montagnola, là dove vive il simbolo della Resistenza e  dove la memoria permea muri e strade. Nell’ottavo Municipio della capitale nasce un monumento contemporaneo, in grado di far incontrare vecchie e nuove generazioni.

La “matita” di 14 artisti ha ridipinto e ripensato i muri dell’Istituto Comprensivo Poggiali-Spizzichino raccontando a colori la città e i suoi ricordi attraverso il linguaggio della street art e regalando al territorio 650 mq di storytelling urbano 

Lo street artist Jerico al lavoro

Le opere d’arte permanenti, murales dalle caratteristiche, dagli stili e dall’approccio differente sono di Alessandra Carloni, Alice Pasquini / UNO, Claudio, Collettivo 900, Dez.Midez, Jerico, Krayon, Lola Poleggi, Lus57, Marta Quercioli, Olives, Orgh, Zara Kiafar e Gojo.

Ogni artista ha lavorato su un fiore, ogni artista ha proposto una sua visione della città attraverso un’immagine che da personale diventa simbolo universale, con un particolare occhio alle donne della memoria: sognatrici, rivoluzionarie, protagoniste. Un modo per proporre nuovi percorsi cittadini, affidandoli a una squadra di street artist, alcuni già affermati di fama nazionale e internazionale, altri emergenti e appartenenti al territorio: romani simbolo della nuova romanità, in una virtuosa collaborazione tra nuove istanze sociali e istituzioni.

“Increspatura” di Zara Kiafar – foto © Roberta Ungaro

Le attività sono state realizzate in collaborazione con Retake Roma, che con i suoi volontari ha facilitato il recupero dell’area e l’interazione tra attori del territorio, studenti e artisti.

Il Progetto di Dominio Pubblico con la curatela di Paolo Colasanti in arte Gojo, “MA®T – Millennials A®T Work” è promosso da Roma Culture ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali. La presentazione alla stampa è oggi, 4 maggio, dalle ore 12 sulla pagina Facebook Dominio Pubblico.

“MA®T – Millennials A®T Work”: ECCO ALCUNE OPERE

Oltre la corazza di Alessandra Carloni

“Oltre la corazza” di Alessandra Carloni

Una ragazza sogna di volare a dorso di una tartaruga, e sognando ricorda la sua città, il suo quartiere, sogna di sorvolare le case e scrutando tra le abitazioni di oggi, guardare indietro, vedersi bambina mentre gioca in strada tra i palazzi, i profumi di una volta, i suoni che le erano familiari. Ricorda come tutto era, ma vede anche come non è più. Le manca la natura, di cui prima la città era piena. La tartaruga, essendo un animale molto longevo e che può portarsi appresso la casa, ma, al contempo, molto a rischio estinzione, simboleggia proprio questo: il rapporto tra la casa e la sua trasformazione, la natura ed il suo essere prima molto presente ed ora sempre più a rischio, ed il tempo che scorre, è uno spirito del tempo che tutto ricorda.

La Pittrice di Alice Pasquini

“La Pittrice” di Alice Pasquini

Lei dipinge, immersa nei suoi pensieri, nei suoi ricordi. Dipinge giochi di carta, con cui giocava da bambina, e dipinge il mondo che la circonda, il mondo che ricorda. Questi giochi prendono la forma di uccelli, e volano via, come volano via i ricordi, i pensieri, le esperienze, il tempo, “tutto scorre come un fiume”. Dipingere ci aiuta a ricordare, a mantenere vivo un pensiero, a rimembrare un’evento passato, la pittura, dall’alba dei tempi, racconta i ricordi, ferma l’attimo.

Il ricordo che vola via di Claudio

“Il ricordo che vola via” di Claudio – foto © Roberta Ungaro

Erano fiori, bellissimi e delicati, i quali petali si perdevano nel vento. Oppure no, erano uccelli, meravigliosi, colorati, che volavano tutt’intorno a me.

La memoria è labile, il ricordo può svanire, oppure può modificarsi, perché quello che ci resta, spesso, è solo la percezione di un attimo, di un momento preciso, ma dai contorni e dagli elementi sfumati, che non riusciamo a ricordare con precisione. Il ricordo si trasforma, e diventa un sogno. Per questo serve raccontare la memoria quand’è ancora viva, trascrivere i propri ricordi, le proprie memorie, per le primissime generazioni, prima che il tempo le modifichi, li faccia perdere o volare via, prima che gli anni li facciano sfumare in qualcos’altro.

Il ricordo fotografico di Collettivo 900 

“Il ricordo fotografico” di Collettivo 900 – foto © Roberta Ungaro

Una donna guarda un film, “La finestra sul Lunapark” di Comencini, ed allora cominciano i ricordi, quelli legati a quel film, ma anche le sensazioni che le suscita ricordandole come era il suo quartiere, sia tramite le immagini che lo riguardano nel film, sia attraverso i ricordi che le fanno scaturire. Il volto dell’attrice Giada Rubini le ricorda la madre, non si assomigliavano, neanche un poco, ma le stimola i ricordi, e le fa ripensare a lei. Troneggia un monumentale NOVECENTO, che ci riporta a quel periodo di metà secolo scorso, quando il quartiere iniziò ad urbanizzarsi, e sorsero le palazzine, e tante case.

La campagna si riempì e divenne città. Lei ricorda ciò che prima le era intorno e che oggi non c’è, le scappa un sorriso, e pensa a ciò che sarà in futuro, perché sa che è bello abbandonarsi ai ricordi, ma anche alle speranze, ed i luoghi mutano, e, se ben lavoriamo, non potranno che mutare in meglio.

“La percezione, il ricordo” di Lola Poleggi 

“La percezione, il ricordo” di Lola Poleggi – foto © Roberta Ungaro

Esistono cose capaci di riportarci alla mente momenti che credevamo di aver perso. Un profumo preciso, che passa nel vento in un secondo, ha il potere straordinario di catapultarci immediatamente in quella situazione, per un attimo tutte le sensazioni, le emozioni di quel momento tornano vive come se fosse “presente”. Una figura femminile, dal volto sfocato, poco nitido, che si percepisce appena, colta da una fragranza, si immerge nel ricordo di una giornata di primavera passata, nella quale, sdraiata in un campo di papaveri, tra l’odore dei fiori e l’erba fresca, trovava contatto con la natura ed il suo Io più intimo.

Ed oggi, basta un papavero che sbuca dal cemento, per ricordarle che è libera.

MA®T – Millennials A®T Work dal 5 maggio sarà Open MA®T

Una staffetta di eventi aperti al pubblico per scoprire da vicino le opere e la riqualificazione urbana con virtual tour e laboratori a cura di Dominio Pubblico e Retake Roma.

Mercoledì 5 e venerdì 7 maggio alle ore 17.00 il pubblico potrà avvicinarsi alle opere e ai suoi creatori con Anima Urbis: virtual tour, a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Monoscopio – diretto da Giacomo De Angelis e con la partecipazione dei Troopers U25 di Dominio Pubblico. Ogni replica del tour presenterà nuovi ospiti e attori sociali del territorio di riferimento.

Il 6 maggio dalle 11.00 alle 13.00 spazio alla rigenerazione urbana con Retake A®T Work laboratorio di recupero e valorizzazione del territorio a cura di Retake Roma – condotta da Paolo di Pasquale.

Tutti gli eventi saranno trasmessi on-line sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico

MA®T – Millennials A®T Work si svolge in collaborazione con il Municipio VIII di Roma.

2021-05-05T16:58:36+02:00