L’amore oltre la sindrome di Down: Cate e Salvo da 18 anni insieme

Dalla pista da ballo alla convivenza, il lungo percorso verso l'autonomia

ROMA – “Mi piace tutto di Caterina, senza di lei non ci posso stare, è la mia vita. Me la sposerei”. Salvatore si emoziona quando parla della sua compagna, la guarda con tenerezza, l’abbraccia e lei ride imbarazzata. Caterina e Salvatore (Salvo per lei) sono una coppia di quarantenni romani con sindrome di Down, innamorati da 18 anni. Si sono conosciuti sulla pista da ballo. “Io ero seduto su una sedia e la guardavo- racconta lui- lei era con il suo ex fidanzato e quando se ne è andato io mi sono fatto avanti”. E così, un passo di danza dopo l’altro, l’ha conquistata.

Nel 2016, dopo aver seguito un percorso di autonomia abitativa, hanno fatto il grande salto: andare a convivere. “Un giorno sono andato al McDonald’s dove lavorava Cate- racconta Salvatore- e le ho fatto una sorpresa: ho cantato una canzone insieme ai Neri per Caso e le ho regalato un cofanetto dove dentro c’era la chiave della nostra nuova casa”. Una dichiarazione in piena regola davanti alla quale la ragazza non ha potuto che capitolare. Il loro video è stato utilizzato, nel 2015, per la campagna di comunicazione del Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down(CoorDown) per la Giornata mondiale sulla sindrome che in quel momento aveva come slogan ‘Stesse opportunità e possibilità di scelta’. Il tema dell’amore tra ragazzi con disabilità intellettiva è tornato recentemente d’attualità in seguito a un servizio della trasmissione televisiva ‘Le Iene’ in cui si raccontava l’amore negato di Isabella e Alessandro, due ragazzi con la sindrome di Down, fidanzati ma a un certo punto separati dalla famiglia di lui che sembrava non aver apprezzare alcuni messaggi di lei con allusioni alla loro affettività. Il rapporto è stato così bruscamente interrotto e Isabella ha chiamato la trasmissione per tentare di rivedere il suo Alessandro. Tentativo che, però, è andato a vuoto. Storia opposta quella di Caterina e Salvatore che nella famiglia, invece, hanno trovato grande sostegno.

Da cinque anni i due vivono a Casa Futura, un’abitazione ‘a bassa assistenza’ dove condividono gli spazi con un’altra coppia di ragazzi Down e un loro amico. Nella casa è presente un assistente familiare h24 e un educatore per alcune ore nel corso della giornata. Casa Futura fa parte di un circuito di case famiglia della Fondazione Italiana Verso il Futuro Onlus, una fondazione che si è costituita da un gruppo di genitori dell’Associazione Italiana persone down (Aipd), con l’obiettivo di offrire ai ragazzi una migliore qualità di vita in età adulta.”Il nome della casa l’abbiamo scelto noi- dice Salvatore- ispirandoci alla canzone di Lucio Dalla: Futura”. ‘Chissà, chissà domani su che cosa metteremo le mani’, cantava Dalla. E Caterina e Salvatore le mani le hanno messe sulla loro vita diventando grandi insieme e coltivando, giorno dopo giorno, il loro amore: “Stiamo bene, non c’è niente di difficile”, dice Caterina pensando a questi primi 5 anni di convivenza. E ascoltandoli parlare si percepisce il loro affiatamento e la loro autonomia costruita un passo alla volta, al fianco degli operatori che negli anni li hanno seguiti, e grazie al grande supporto dei genitori. Salvatore è lo sportivo della coppia, ha partecipato per anni a gare di atletica “vincendo sempre- dice- perché voglio arrivare primo, non secondo o ultimo, non mi piace”. Oggi segue un corso per imparare a fare l’aiuto cuoco e due volte a settimana è impegnato in una fattoria sociale. “A cucinare me l’ha insegnato mia nonna– racconta- e mi piace fare soprattutto gli involtini primavera e la pasta in bianco. Al corso sto imparando a tagliare le verdure che per me è la cosa più difficile perché i cuochi le vogliono tutte uguali e io non sempre ci riesco, anche se sono un tipo preciso”. Caterina, invece, lavora ormai da vent’anni in un McDonald’s occupandosi di “preparare panini, insalate e yoghurt  che a volte porto a Salvatore per fare merenda”, dice. Lei è anche un’artista: le piace fare piccoli tatuaggi agli amici, sa tutto sulle tinte per capelli (che si prepara da sola) e dipinge “soprattutto paesaggi, farfalle e personaggi”. Qualche anno fa i genitori le hanno organizzato una mostra e col ricavato della vendita dei quadri lei e Salvatore sono andati in crociera. Di cose insieme Caterina e Salvatore ne fanno tantissime: “Andiamo al parco, facciamo pic nic, andiamo al cinema, da soli, con gli amici o i genitori”. Ma qualche volta a lei piace anche uscire con le sue amiche. E Salvatore? “Non solo geloso ma mi da’ un po’ fastidio”, dice ridendo. “Ci amiamo tanto e vogliamo fare tante cose nuove insieme”, dicono guardando all’estate e sperando che “questo maledetto Covid finisca presto”. Il futuro, dall’alto del loro amore, non possono che vederlo roseo. “Il tuo cuore lo sento. I tuoi occhi così belli non li ho visti mai”, cantava Dalla.

2021-05-05T23:58:12+02:00