Palermo, al liceo Galilei concluso il percorso ‘Ad un passo dal coraggio’

La dirigente scolastica: "Studenti costruttori di buone azioni, per un futuro più giusto"
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PALERMO – “I nostri studenti hanno potuto mettere a frutto una serie di iniziative, competenze, capacità che, nel corso degli anni, hanno sviluppato con i percorsi di cittadinanza attiva. La scuola ha il ruolo di costruire la personalità del civis, cittadino attivo e costruttore di contesti istituzionali, sociali familiari, che siano da antidoto ai comportamenti anti-sociali, attraverso azioni quotidiane e consapevoli. Ciascuno di noi è responsabile di un domani migliore, di un futuro più giusto”. Queste le parole della dirigente scolastica Chiara Di Prima del liceo scientifico ‘Galilei’ di Palermo, in occasione della conclusione del corso di giornalismo all’interno del progetto ‘Ad un passo dal coraggio’, promosso dall’istituto in collaborazione con l’Agenzia di stampa Dire e diregiovani.it.

Sono stati trenta gli studenti e le studentesse coinvolti dagli esperti Dire, in un percorso teso a consolidare il binomio tra scuola e giornalismo, in relazione alla sensibilizzazione sul fenomeno mafioso e sulle stragi terroristiche per sviluppare una consapevolezza civile rispetto ad una presa di coraggio che potrebbe portare benefici sui singoli e sull’intera società. Mafia e capolarato, mafia e uso dei social, la condizione della donna all’interno delle famiglie mafiose, le donne ‘ribelli’ che hanno deciso di collaborare con la giustizia, la banalità del male che si radica dentro il fenomeno mafioso, il giornalismo d’inchiesta, gli anni di piombo, sono stati alcuni degli argomenti trattati con i partecipanti al corso.

Un progetto che si affianca ad un impegno costante del liceo palermitano, da sempre impegnato nella lotta alle mafie con molteplici iniziative, ultima in ordine di tempo, la giornata del 9 maggio: “Gli studenti- racconta la dirigente- hanno commemorato l’uccisione di Peppino Impastato, partecipando ad un presidio, al circolo musica e cultura ‘Radio 100 Passi ragazzi’, guidati da Danilo Sulis, co-fondatore di Radio Aut, con una diretta ed una serie di attività lanciate dai microfoni della redazione di via Carducci”. “Il liceo si pone come obiettivo– prosegue Di Prima- l’esercizio del pensiero, con focus di approfondimento e di riflessione, attraverso progetti che diventano raccolta di competenze per stimolare gli studenti ad essere cittadini consapevoli ed attivi di fronte a problematiche sociali come, la mancanza di rispetto, la mancata libertà, cui mirava il terrorismo”.

La dirigente scolastica sottolinea come l’obiettivo della scuola non sia quello di lavorare contro la mafia ed il terrorismo: “L’idea è di lavorare per lo Stato che mantiene l’equità, il principio di libertà e di giustizia. Principi che il ministero dell’Istruzione ci ha consegnato come mandato istituzionale con l’educazione civica, finalmente, diventato insegnamento autonomo”. “Il modelling, l’imitazione reciproca– conclude la preside Di Prima- caratterizza la fascia adolescenziale e, purtroppo, in alcuni contesti, diventa branco, associazione a delinquere. Noi lavoriamo per rivestirlo del ruolo di associazione al rispetto costituzionale, alle buone azioni, all’impegno sociale”.

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Autore: Graziella Guglielmino
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