Milano, dall’arte paleocristiana alla street art: alla scoperta di nuovi tesori cittadini

Il Fai ha organizzato le sue giornate di primavera il 15 e 16 maggio e per la prima volta ha aperto al contemporaneo con i murales dei milanesi Ivan Tresoldi, Orticanoodles e Pao
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MILANO – Dal neo-romanico all’arte muraria contemporanea è davvero un attimo. Se da via Festa del Perdono, sede centrale dell’università statale di Milano, procedi verso corso di Porta Romana e dopo poco te lo lasci alle spalle svoltando in via san Calimero, ti ritrovi precisamente tra il neo-romanico della basilica di San Calimero, già vescovo di Milano, e i murales degli street artist milanesi Ivan Tresoldi, Orticanoodles e Pao.

In perfetta continuità, infatti, lo sguardo si posa senza interruzioni sul cotto della facciata della chiesa paleocristiana – risalente al III secolo d.C. con successive modifiche, ultima quella del 1882 – allo stile spigoloso e criptico di Ivan Tresoldi, il quale ha riprodotto sulle pareti esterne dell’Archivio Diocesano – che qui ha sede – la sua ‘Poesia di.vino’ con una grafia celtica che evoca i manoscritti conservati all’interno. Di fronte, invece, il muro di cinta dell’ex monastero della Visitazione ospita tredici celebri volti della cultura milanese contemporanea – da Alda Merini a Franca Rame e Mariangela Melato, da Enzo Jannacci a Gian Maria Volontè, da Carlo Emilio Gadda a Giò Ponti – realizzati dal duo di street artist Orticanoodles. Pao, infine, ha colorato il perimetro murario dell’adiacente ospedale ortopedico Gaetano Pini che è anche il committente dell’opera di riqualificazione di quest’area.

Lavori, questi, che sono cominciati nel 2014 e che hanno portato al recupero di una zona pedonale, intima e raccolta, nel pieno centro di Milano. A notarlo anche il Fai, il fondo ambiente italiano, che infatti per la prima volta ha inserito l’arte muraria di strada tra i beni delle sue giornate di primavera celebrate. Nel fine settimana appena concluso, volontari e volontarie del Fai, ma anche ciceroni d’eccezione quali studenti e studentesse del cittadino liceo linguistico ‘Gentileschi’, hanno accompagnato centinaia di visitatori in un viaggio suggestivo alla scoperta di luoghi e storie da ricordare.

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Autore: Martina Mazzeo
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