VIDEO | Viaggio nella scuola aeronautica Douhet, dove i giovani imparano a volare

Liceo, sport, e avvicinamento al volo i pilastri della formazione, uniti alla disciplina e a un'educazione che prepara alla strada dell'Accademia


Di Silvia Mari
“Due settimane fa ho avuto questa stupenda opportunità: andare a Grosseto al Quarto Stormo a fare un volo premio sull’Eurofighter. Era il mio sogno fin da piccola”. A raccontare con orgoglio questa sua esperienza è la Capo corso Giulia Grechi, 18 anni, della scuola militare aeronautica Giulio Douhet che, per una giornata, ha aperto le aule, l’ala degli alloggi e gli spazi ricreativi e di studio alle telecamere dell’agenzia Dire. Si accede alla scuola militare, a partire dal terzo anno del liceo classico o scientifico, e ogni studente puo’ scegliere per il futuro che carriera intraprendere, se militare o civile.

“FORMARE CITTADINI CONSAPEVOLI”

Lo ha spiegato il Comandante della scuola, il Colonnello Davide Rosellini: “L’obiettivo della scuola è creare cittadini consapevoli che con le loro idee contribuiscano alla crescita del Paese, indipendentemente dal percorso che faranno al termine della scuola”. Nonostante il covid, la gestione delle attivita’ in presenza e del distanziamento necessario per questi giovani che vivono nella scuola h24 e’ stata garantita. “Qui studiano 117 giovani, di cui 51 allieve. Riceviamo in media tra le 700 e le 900 domande, quest’anno, per la situazione pandemica- ha spiegato sempre il Comandante della scuola- il concorso e’ stato fatto per 38 allievi, in condizioni normali sarebbero stati 45″.

LICEO, SPORT E VOLO

Liceo, sport, e avvicinamento al volo sono i pilastri della formazione, uniti alla disciplina e a un’educazione che prepara, per chi vorra’, alla strada dell’Accademia.

Scuola Aeronautica

ALIANTE, DIPORTO SPORTIVO E POI IL SOGNO EUROFIGHTER E ACROBATICO

“Abbiamo un corso sull’aliante al primo anno, al secondo anno si fa il brevetto di volo da diporto sportivo e l’ ultimo anno i piu’ meritevoli sperimentano il volo operativo sull’Eurofighter o quello acrobatico- ha spiegato il Colonnello- ma abbiamo anche un corso di fotografia al primo anno, al secondo uno sulle tecniche di lettura veloce e memorizzazione e il terzo se ne fa un altro sulla consapevolezza emotiva e il public speaking”.

LA VITA MILITARE 

I ragazzi che hanno aperto le porte della loro vita alla Douhet, mostrando gli alloggi, gli spazi verdi del grande parco che circonda la scuola nel cuore dell’Istituto di Scienze Aeronautiche che le fa da cornice, ma anche raccontando le regole di una vita militare, fatta di orari, di marce, uniformi e addestramento, che qui inizia da giovanissimi, hanno tutti parlato della comune passione per il volo. Come Mario Acunzio, allievo del secondo anno che, nella Douhet, ha trovato la sintesi tra la passione per gli aerei e quella avuta da sempre per il latino e il greco. Il mantenimento delle attivita’ in presenza, nonostante l’emergenza, grazie ad “uno sforzo corale della Forza Armata e del Comando delle scuole dell’Aeronautica militare- ha spiegato il Generale di B.A. Urbano Floreani, Comandante dell’Istituto di Scienze militari- ha reso possibile non interrompere la formazione e l’addestramento. Come Istituto noi abbiamo continuato credendo assolutamente nel paradigma della formazione del personale. La cancellazione in presenza di alcuni corsi ha reso inoltre possibile supportare l’ apertura della Scuola militare Douhet nelle attivita’ in presenza per l’anno 2020-2021. Siamo stati ripagati dai successi di questi ragazzi- ha ammesso il Generale- ed e’ stato uno sforzo fatto con il cuore”.

Un ruolo importante alla Douhet e’ assegnato allo sport. Lo ha confermato con orgoglio il docente Stefano Pucci: “In tempi senza covid arriviamo a 8 ore totali di sport e scienze motorie e aggiungiamo le squadre di volley nuoto e basket”. Cosi’ la sedicenne Martina Puri dopo aver svolto l’allenamento dei 100 metri, sotto un cielo carico di nuvole davanti alle telecamere, insieme ai suoi compagni, si e’ preparata per la prova di salto in alto. La vita di questi giovanissimi che alla Douhet frequentano gli ultimi tre anni del liceo trascorre in un ritmo cadenzato anche dalle attivita’ proprie della vita militare, a chilometri di distanza da casa. Ma all’ultima maturita’ il Comandante Rosellini non si e’ risparmiato nel mandare messaggi informativi e di aggiornamento, uno ad uno, ai genitori dei maturandi, proprio quando il Covid ha impedito di potersi ritrovare vicini in un momento cosi’ importante, fatto anche di festa e di abbracci.

LA CERIMONIA DEGLI SPADINI 

E’ lo stessa emozione che aleggia di consueto durante la cerimonia degli spadini con cui i giovani allievi entrano ufficialmente nelle fila della Scuola. Cosi’ in occasione dell’ultima, il 19 febbraio, il Colonnello Rosellini ha detto: “Vi invito a considerare questa cerimonia con la giusta misura, come una piccola investitura simile a quella istituita per nominare i cavalieri medievali”. E quest’atmosfera solenne si respira attraversando gli spazi dell’Istituto di scienze militari. Tra i viali che attraversano i giardini, gli edifici custoditi alla perfezione, anche nel mobilio, esempio tipico del razionalismo italiano, realizzati dall’architetto Raffaello Fagnoni in un progetto che ha visto la luce in soli 9 mesi nel 1938.

Scuola Aeronautica

Il materiale di costruzione di un colore quasi rosso, il parco e le statue candide dell’Italia e del Pegaso, che campeggia nel cortile, lasciano sulla Douhet come un velato tricolore a cui questi giovanissimi hanno scelto di ‘giurare’ fedelta’ sin dalla tenera eta’ del liceo. “Vi assicuro- ha ricordato il Comandante in conclusione del suo ultimo discorso per la cerimonia di febbraio- Non sarete soli, noi vi saremo accanto”.

2021-05-18T13:43:24+02:00

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