Amici 20, Raffaele: “Nella scuola mi sono servite anche le critiche di Zerbi”

Il cantautore ai nostri microfoni racconta l'esperienza nel talent e i suoi prossimi progetti
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ROMA –  Nella scuola mi sono servite anche le critiche di Rudy Zerbi perché, se non ci fossero state, probabilmente non mi sarei messo tanto in discussione come ho fatto”. Ne è sicuro Raffaele Renda, tra gli allievi dell’edizione di Amici che si è chiusa sabato scorso con la vittoria della ballerina Giulia Stabile.

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Il cantautore, nel team di Arisa, si è contraddistinto per le sue interpretazioni scatenando spesso discussioni tra la coach e Zerbi, che non sempre è stato molto accondiscendente con il cantautore calabrese. Sempre sorridente e con tanti sogni nel cassetto (il Festival di Sanremo è uno di questi), Raffaele però – ai nostri microfoni – confessa di non odiare nessuno e anzi di essere in qualche modo grato al prof. Servono anche i pareri contrastanti insomma, fa parte del gioco a cui l’artista desiderava partecipare da tanto. Al talent, infatti, Raffaele ci è arrivato dopo 4 anni di provini e la gioia di poter cantare su quel palco si è vista tutta.

Renda, che nel passato ha anche una partecipazione a Sanremo Young, ora guarda al futuro e continua a lavorare all’ep di prossima uscita. Sulle piattaforme, al momento, è possibile ascoltare i suoi singoli: da “Il sole alle finestre” a “7vite”, passando per “Senza love” e “Tasto reset”.

L’INTERVISTA ↓

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Autore: Giusy Mercadante
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