Roma, all’IC Via Micheli i pericoli in rete si sconfiggono con l’educazione

Prevenzione passa per Media Education con Corecom Lazio
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ROMA – I gravi episodi di bullismo tra i giovanissimi (e non solo) costituiscono un fenomeno per il quale non si è mai smesso di lottare, ma l’asticella della preoccupazione si alza notevolmente quando l’aggravante risiede nella ripresa di determinati casi e la loro successiva pubblicazione in rete all’interno dei canali social. Così prende vita tra gli alunni dell’istituto comprensivo ‘Via Micheli’ di Roma, il progetto ‘Educazione alla legalità. I Minori e la Rete’ attraverso i rappresentanti del Corecom Lazio – nell’ambito dell’attività di Media Education – e con gli interventi di Emiliano Farascioni della Polizia Postale e Martina Colasante, public policy senior analyst di Google.

È una battaglia, questa, che vede vittime un gran numero di giovani e in merito alla quale si fa appello a tutte le istituzioni “affinché venga rafforzata la collaborazione tra scuola, famiglie, esperti informatici e psicologi– dichiara il presidente del Corecom Lazio Maria Cristina Cafini- per influire preventivamente e in modo correttivo sulla qualità dell’uso dei dispositivi digitali da parte dei minori sulla base del rispetto e dell’empatia per il prossimo”.

Tra benefici e rischi, l’essere costantemente connessi è, a tutti gli effetti, un’arma a doppio taglio, ma scavare a fondo nel cuore di queste problematiche sociali, oggigiorno amplificate dalla rete, non è impossibile. I primi passi verso l’educazione digitale si compiono con la giusta dose di sensibilizzazione della tematica e un concreto insegnamento: “Non bisogna esitare a segnalare ad amici e insegnanti i comportamenti offensivi nei confronti di altri utenti della rete”, sottolinea Fabio Capolei, vicepresidente della Commissione Trasparenza della Regione Lazio.

In conclusione “è importante spiegare ai giovani e alle loro famiglie quali comportamenti adottare”, spiega Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio, auspicando come l’educazione digitale possa risultare salvagente indispensabile nel grande mare del World Wide Web.

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Autore: Redazione Diregiovani
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