Il Gladiatore, 5 curiosità sul colossal con Russell Crowe

Al mio segnale scatenate l'inferno!

Ha consacrato il talento di Russell Crowe, ha ridato nuova linfa alla carriera di Joaquin Phoenix, ha vinto numerosi premi, tra cui cinque Oscar. “Il Gladiatore” è un capolavoro sotto ogni punto di vista.
Dalle ambientazioni ai personaggi, il film del 2000 diretto da Ridley Scott ha portato un po’ di antica Roma in tutto il mondo (sebbene con qualche lacuna qua e là).

5 curiosità su Il Gladiatore

1. Ferite vere

Russell Crowe ha subito diversi infortuni sul set. Durante le riprese è stato disarcionato da un cavallo, riportando diverse ferite sul voto. Ridley Scott ha deciso di utilizzarle a servizio del film: nelle scene iniziali, quindi, le ferite di Massimo Decimo Meridio sono vere! Tra gli altri infortuni di Russell Crowe, una lesione al tendine d’Achille, un piede rotto, un osso dell’anca rotto, infiammazioni ai tendini dei bicipiti e la perdita di sensibilità all’indice destro per due anni dopo le riprese di un combattimento con la spada. 

2. Il Colosseo a Malta

Ridley Scott e la produzione chiesero di girare le scene del Colosseo direttamente a Roma.
Tuttavia, a quei tempi, l’Anfiteatro Flavio era in fase di ristrutturazione.
Così si optò direttamente per “spostare” il Colosseo: venne ricostruito a Malta, in una versione ridotta rispetto all’originale. Alto quasi 16 metri, è costato circa 1 milione di dollari.

3. Avrò la mia vendetta!

Sembra che Russell Crowe non amasse particolarmente (anzi per niente) l’iconica frase “E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra”. Cercò in tutti i modi di cambiare la battuta, ma alla fine rinunciò, pronunciando quello che sarebbe diventato il discorso più iconico dell’intero film. 

4. Non è Enya!

La colonna sonora de Il Gladiatore è una delle più apprezzate della storia del cinema. In particolare, il brano da brividi Now We Are Free. Sebbene sia credenza comune sia di Enya, in realtà la musica è stata composta dal Premio Oscar Hans Zimmer ed interpretata dalla cantante australiana Lisa Gerrard.

5. Il Commodo di Joaquin Phoenix

Sebbene all’inizio avesse alcuni problemi sul set, quando si è sciolto Joaquin Phoenix ha dimostrato di essere un attore da Oscar a tutti gli effetti (poi arrivato nel 2020 con Joker).
Ad esempio, si immedesimò così tanto nell’antagonista Commodo che gli venivano naturali alcune reazioni emotive del personaggio, come svenire davvero dopo aver girato la scena dell’assassinio del padre. Un altro aneddoto dal set ci dice che ha spaventato l’attrice Connie Nielsen (nel film Augusta Lucilla). Nella scena del confronto tra i due, le si avvicina minaccioso e dopo una lunga pausa le urla in faccia: “Non sono misericordioso?” (“Am I not merciful?!” in originale). L’attrice non se lo aspettava e la reazione di spavento era davvero reale!

2021-05-26T17:09:10+02:00