Droghe, il 36,4% dei giovani ha fumato cannabis almeno una volta per curiosità

I risultati del sondaggio di diregiovani.it
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ROMA – Studenti e studentesse da tutta Italia hanno risposto ad alcuni quesiti sul tema della dipendenza da sostanze. Il sondaggio, proposto da diregiovani.it, verte su atteggiamenti e pensieri che i giovani studenti italiani hanno in merito all’uso e alla dipendenza da sostanze stupefacenti.  I ragazzi e le ragazze che hanno risposto hanno tra i 14 e i 19 anni e sono iscritti a scuole secondarie di secondo grado. Il 76% dei rispondenti frequenta un liceo, mentre il restante 24% è iscritto a un istituto tecnico o professionale.

Il questionario, diviso in due sezioni, consiste di una parte in cui ai rispondenti è chiesto di esprimere un’opinione generale e d’insieme sul tema ‘dipendenze’, e di un focus più specifico su esperienze dirette con l’uso di sostanze stupefacenti.

Per il 93% dei rispondenti le sostanze più diffuse tra adolescenti e giovani sono i cannabinoidi (hashish, marijuana, cannabinoidi sintetici). E, di fatti, la totalità degli studenti che fa o ha fatto uso di droghe (il 36,4% sul totale) assume o assumeva cannabinoidi.

Sulle motivazioni che hanno spinto all’uso di sostanze emerge un dato interessante. Infatti, nel rispondere a un quesito poco diretto – quindi scollegato dall’esperienza personale – come “secondo te, qual è la principale motivazione per cui vengono usate le sostanze stupefacenti?”, la maggior parte dei rispondenti si è trovata d’accordo con la risposta “per imitazione del gruppo dei pari” (34,3%) o delle “persone più grandi/popolari (15%)”.

Al contrario, quando la domanda è stata posta in modo più diretto (“quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad utilizzare sostanze stupefacenti?”), la risposta è stata “per curiosità” (80%).  L’utilizzo di sostanze è per lo più sperimentale (52%) e ludico (36%). Soltanto l’8% di chi ha fatto uso di cannabis continua a farlo abitualmente. I luoghi più scelti per il consumo sono gli spazi di aggregazione (56%), feste (16%) e casa (28%).

Per la maggioranza dei giovani (59,3%), il rischio più grande a cui ci si espone nell’assumere le sostanze stupefacenti sta la possibilità di diventarne dipendenti. Tra le altre preoccupazioni, al secondo posto (22,2%) la possibilità di subire conseguenze legali e al terzo posto (11%) i danni per la salute fisica.

Più della metà dei rispondenti (57%) ritiene di avere una conoscenza ‘sufficiente’ in materia di sostanze stupefacenti. La maggior parte delle conoscenze deriva da ricerche online (43%) e due terzi degli studenti sono convinti che spetterebbe alla scuola fornire le informazioni sulle sostanze e sui rischi connessi. In particolare, i rispondenti sarebbero interessati a ricevere più informazioni su effetti collaterali e ingredienti delle sostanze.

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Autore: Alberta Testa
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