MAXXI Sound, studenti a lezione di musica e arte

Suoni e forme nell'edizione speciale di MAXXI A[R]T WORK
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ROMA – Un’edizione speciale di MAXXI A[R]T WORK, il Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento del museo Maxxi di Roma, che unisce musica e architettura. Gli studenti del liceo ‘Vittorio Colonna’ di Roma e una studentessa del liceo ‘Francesco Vivona hanno indagato, sviscerato e analizzato il rapporto tra due forme artistiche che hanno molto in comune. Musica e architettura fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi ma elaborare un progetto sonoro che prenda spunto e sia in simbiosi con le forme di Zaha Hadid è un’altra cosa. Il ‘soggetto’ preso in esame è il MAXXI.

Le forme e i materiali che compongono il grande Museo delle arti del XXI secolo sono stati lo spunto per comporre una musica originale che potesse raccontare con ritmi e melodie quanto Zaha Hadid ha concretamente realizzato. Le suggestioni e le emozioni dell’architettura si sono tramutate in musica. Grazie alla consulenza di Andrea Lai (musicista, produttore, dj e responsabile della sezione musicale di Maker Faire Roma) gli studenti e i tutor hanno preso in esame diversi esempi di composizioni, dl ieri e di oggi, che hanno trovato il punto di fusione tra le sette note e lo spazio architettonico (da Arseny Avraamov a Teho Teardo, da Bill Fontana a Max Casacci, da Jon Rose & Hollis Taylora Ice One).

“Lo stesso Goethe– si legge sul sito di Maxxi Art Work- ci dice che la l’architettura è musica pietrificata. Per questo durante il programma sono stati studiati e ascoltati tanti brani anche della cosiddetta ‘Musica Concreta’, che hanno aiutato a immaginare una composizione fatta non solo con strumenti tradizionali. MAXXI Sound, il titolo del brano, è quindi un esperimento che mette insieme tutto questo. Dopo che Andrea Lai e gli studenti hanno composto il brano che unisce musica e suoni concreti, il videomaker Gianfranco Fortuna ha dato il tocco finale. Sono sue le immagini che rendono palese l’unione tra l’opera architettonica di Zaha Hadid e la musica”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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