Un murale per la parità dei diritti al liceo Manara di Roma

Questa mattina la cerimonia di inaugurazione
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ROMA – “Teniamo molto al progetto ‘Scuole di parità’, che da quest’anno abbiamo reso strutturale, finanziando un’iniziativa in una scuola di ogni municipio, con un investimento di 150mila euro”. Così Veronica Mammì, assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma, all’inaugurazione del murale realizzato da Alice Pasquini e UNO al liceo ‘Manara’ di Roma, nell’ambito del progetto ‘Scuole di parità’.

“Un progetto a cui teniamo particolarmente– continua Mammì- perché stiamo lavorando affinché vengano offerti sempre più servizi alle donne per la tutela e il riscatto della libertà, ma al tempo stesso stiamo investendo molto sulla prevenzione, sulla sensibilizzazione e formazione dei ragazzi. Partire da loro è fondamentale perché rappresentano il nostro futuro. Solo facendo sedimentare in loro la cultura delle pari opportunità, riusciremo a limitare sempre più i fenomeni di violenza sulle donne”.

‘Un murale per la parità: parità di diritti, differenze di genere’ è nato nell’ambito del bando ‘A scuola di parità’ promosso dal Comune di Roma – Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità. Presso il liceo classico ‘Luciano Manara’ di Roma la proposta è stata ideata dalle docenti Miriam Merlonghi e Simona De Caro, accolta e promossa dalla dirigente scolastica Atala Grattarola e dalla Presidente del Consiglio d’Istituto Anna Maria Riccio, realizzata con il patrocinio di D.I.R.E. rete nazionale dei centri antiviolenza, e con la partecipazione del Mu.Fo.Co – Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e degli artisti Alice Pasquini e UNO.

Il progetto, iniziato il 9 marzo scorso, ha visto il coinvolgimento di oltre 60 studenti. Nella prima fase si sono svolti incontri, coordinati dalla giornalista Barbara Bonomi Romagnoli, con esperte ed attiviste della rete territoriale cittadina. In collegamento con il Mu.Fo.Co. si è approfondito il lavoro di artiste fotografe in Italia tra gli anni ’70 e ’90, e la docente Miriam Merlonghi ha dedicato due lezioni alla conoscenza della Street Art intesa come strumento di comunicazione pubblica e di denuncia sociale.

Infine si è avviato il laboratorio creativo tra gli studenti e gli artisti Alice Pasquini – in arte Alice`, artista romana le cui opere sono esposte in superfici urbane, gallerie e musei di centinaia di città in tutto il mondo e tra le prime esponenti femminili affermate a livello internazionale nella Street Art – e UNO – muralista che predilige nel suo lavoro le tecniche del decoupages, degli stencil e collages per riflettere sulle manipolazioni dei messaggi e sul consumo dell’identità nella società di massa. Il progetto è culminato nella realizzazione di una grande opera murale dipinta sulla facciata esterna in Via Basilio Bricci, ad opera dei due artisti.

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Autore: Marco Marchese
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