Peter White: “In Gibson rotte la mia voglia di tornare dal vivo”

Il cantautore è tornato con un nuovo singolo e ha lanciato un'iniziativa simbolica per i locali chiusi da oltre un anno
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ROMA – La ripartenza dopo un anno di stop per il perdurare della pandemia di Coronavirus Peter White passa attraverso una chitarra: quella protagonista del suo ultimo singolo “Gibson rotte”.

Un brano tra malinconia e voglia di vivere il presente tornando presto alle esibizioni dal vivo. “L’ultimo mio concerto è stato più di un anno e mezzo fa”, ci racconta l’artista romano, al secolo Pietro Bianchi. “Tutto il settore è stato colpito da questa drastica interruzione, serviva un segnale e sentivo di doverlo dare in primis io, racconta il musicista che, per l’occasione, ha lasciato delle Gibson firmate nei locali di Roma simbolo della sua carriera: agli Ex Magazzini e a Marmo. Una terza è stata “abbandonata” davanti l’Atlantico, location in cui Peter spera di cantare presto.

Ai nostri microfoni ha raccontato l’esperienza ↓

Classe 1996, Peter White nasce come cantautore dalla penna finissima. Tra i singoli più conosciuti ci sono “Narghilè”, uscito come singolo nel 2018 e che ad oggi conta 17 milioni e mezzo di stream su Spotify. Il 24 aprile 2019 arriva l’album di debutto, “Primo appuntamento”, anticipato da cinque singoli ufficiali e prodotto dai fedelissimi produttori Niagara e Polare, che hanno lavorato anche a “Gibson rotte”.

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Autore: Giusy Mercadante
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