I gestori dei locali non mollano: “Ci aspettiamo riapertura delle discoteche e niente mascherine”

Maurizio Pasca, presidente della Silb-Fipe, l'Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo
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Discoteche

Di Chiara Organtini

 “Noi oggi ci aspettiamo la riapertura delle nostre attività, è stato riaperto tutto, sono rimasti chiuse solo le sale da ballo e le discoteche. Nel governo ci sono persone di buon senso, penso ai sotto segretari alla salute Andrea Costa e Pierpaolo Sileri, anche il Commissario Figliuolo. Se la paura sono gli assembramenti, possono esserci dovunque, quindi perché tenere ancora chiuse le discoteche?”.

A commentare con l’agenzia di stampa Dire la decisione, che dovrebbe arrivare a momenti dal Cts, sulla riapertura delle discoteche, è Maurizio Pasca, presidente della Silb-Fipe, l’Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo.

Pasca, che ha anche incontrato Matteo Salvini in queste ore, spiega che la riapertura deve essere prevista dal primo luglio in poi e che, se questa estate dovessero restare ancora chiusi questi locali, 3 milioni di giovanissimi dove andranno?

“In luoghi e locali abusivi, dove non c’è alcun controllo sanitario. Nelle piazze e nelle strade si improvvisano console per dj per la musica, non può essere questo il modo”, sottolinea Pasca, che annuncia: “Con la Fipe stiamo preparando un dossier per il Cts e il ministro della salute Roberto Speranza, per testimoniare quanto sta accadendo in questi mesi deprivando i ragazzi di luoghi controllati e adibiti all’intrattenimento in sicurezza”.

Pasca spiega le modalità della riapertura previste dal protocollo che hanno presentato al Cts e di cui si aspetta in giornata o nelle prossime ore la risposta:

“Noi vogliamo riaprire con tutte le accortezze necessarie. Il green pass in primo luogo: vaccinazione o immunità da infezione superata o tampone negativo al massimo nelle 36 ore precedenti. Sanificazione dei locali ed eventuale contingentamento dello spazio, ma assenza di mascherina, perché sarebbe un contro senso: nel momento in cui nel locale si crea una bolla di sicurezza e il distanziamento sociale non è neanche più nei mercati rionali, non ha senso la mascherina”, sottolinea Pasca.

Ma perché tanta ritrosia ad aprire le discoteche?

“Per pregiudizio. Lo scorso anno ci hanno additati come gli untori, quando invece abbiamo chiuso per effetto dell’ordinanza del 17 agosto e i contagi sono rimbalzati a fine settembre, dopo le elezioni, la ripresa della scuola e dei trasporti”

.

Infine il presidente di Fipe sottolinea che

“è contraddittorio invitare i ragazzi a vaccinarsi e poi non dare loro la socialità, nei luoghi deputati, che è venuta meno per 16 mesi. Con la quota di vaccini che si fa giornalmente, grazie al Generale Figliuolo, ci sarà più accortezza sanitaria ma la discoteca tornerà ad essere, deve tornare ad essere, quello che i ragazzi hanno conosciuto negli anni precedenti. Siamo tornati già a vivere una vita normale, questo accadrà e deve accadere anche per le discoteche“. 

RICCIARDI: “NON SI PUO’ PARLARE AL CHIUSO SENZA MASCHERINA SE NON C’E’ PASS VACCINALE”

Sul tema in mattinata era intervenuto Walter Ricciardi, ordinario alla Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e del ministero della salute francese, su La7, a ‘L’aria che tira’:

“Sulle discoteche mi sembra di rivivere il giorno della marmotta, di tornare allo scorso anno e al disastro vissuto con le riaperture delle discoteche. Non si può ballare e parlare al chiuso senza mascherina, sì invece se c’è un pass vaccinale”.  

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Autore: Redazione Diregiovani
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