Il tribunale rigetta la richiesta di Britney Spears: confermata la “conservatorship”

Il giudice ha rimandato la decisione dopo la confessione della popstar

ROMA – La gabbia dorata in cui Britney Spears vive da ormai 13 anni non si spezza. Il tribunale di Los Angeles ha confermato la “conservatorship”, il provvedimento che vede il padre (ormai definito da tutti “padrone”) tutore legale della figlia. Il giudice ha preferito non esprimersi suggerendo di presentare un appello formale con la richiesta di rimozione del genitore.

Una settima fa la confessione di Britney

Rimane inascoltato, perciò, il grido di Britney, che la scorsa settimana è stata ascoltata in una confessione shock della durata di oltre 20 minuti. Lucida come non mai, la popstar ha spiegato passo passo quanto subito dall’anno del suo crollo mentale nel 2008. Una condizione sfruttata più volte per somministrarle medicine come il litio, utilizzato per trattare e prevenire episodi maniacali in chi è affetto da disturbo bipolare. La cantante è stata, poi, ricoverata più volte in strutture dedicate e circondata da specialisti: in camere senza porte e senza privacy per permettere a psicologi e infermieri di non perderla d’occhio.

Britney ha, inoltre, una spirale intrauterina che non può togliere senza il permesso del padre. La cantante ha espresso il desiderio di voler sposare il fidanzato Sam Asghari e di diventare mamma ancora una volta. 

“Ho detto al mondo intero che sto bene e sono felice- afferma Britney in un passaggio della confessione- è una bugia. Pensavo che dicendolo abbastanza forse sarei diventata felice ma non volevo ammetterlo. Ero sotto shock. Sono traumatizzata. Ora vi dico la verita, ok? Non sono felice. Non riesco a dormire. Sono follemente arrabbiata. E sono depressa. Piango ogni giorno”.

La Spears ha anche espresso il desiderio di far causa alla sua famiglia, colpevole di non averla aiutata a interrompere questa prigionia gestita in qualche modo anche dal suo staff. Per anni, l’ex manager Larry Rudolph l’ha minacciata di farle causa se non si fosse esibita ai ritmi stabiliti. 

La richiesta di Britney

Esausta di tutto ciò, Britney ora vorrebbe solo una cosa: che fosse la sola società Bessemer Trust a occuparsi del suo patrimonio. Il destino dell’interprete di “Toxic” rimane, però, ancora in sospeso. La partita è rimandata alla prossima udienza. 

2021-07-01T12:36:53+02:00