Iniziano i saldi! Tutto il calendario e qualche ‘dritta’ per non fare brutte sorprese

Oggi si parte in Sicilia poi, dal 3 luglio, il via in altre 15 regioni. Scopri quali

Il momento che tutti gli appassionati di shopping aspettano, è finalmente alle porte: i saldi stanno per partire. Ad esclusione della Sicilia, dove hanno preso il via oggi, è il 3 luglio la data più gettonata per la partenza degli sconti, adottata in 15 regioni. Vediamo quali: Abruzzo (fino al 31 agosto), Calabria (fino al 1 settembre), Emilia-Romagna (fino al 31 agosto), Friuli Venezia Giulia (fino al 31 agosto) , Lazio (fino a venerdì 13 agosto), Lombardia (fino al 31 agosto), Liguria (fino al 16 agosto), Marche: (fino all’1 settembre), Molise (fino al 31 agosto), Piemonte (fino al 28 agosto), Sardegna (fino al 3 settembre), Toscana (fino al 31 agosto), Umbria (fino al 31 agosto), Valle d’Aosta (fino al 30 settembre), Veneto (fino al 31 agosto).

Lento avvio per la Puglia (dal 24 luglio al 15 settembre) seguita dalla Basilicata (dal 2 agosto al 30 settembre), che chiude. In Trentino – Alto Adige saranno direttamente i commercianti a scegliere i 60 giorni di saldi. Nella maggior parte dei comuni dell’Alto Adige si parte il 13 agosto per finire il 10 settembre.

Quando si parla di saldi però, bisogna stare attenti ai suggerimenti degli esperti del settore per non andare incontro a brutte sorprese. Ecco i consigli di Federconsumatori sui saldi:

  • PREZZI

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.Lgs. n. 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione con quelli non in saldo. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare la Polizia Municipale o Guardia di Finanza. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano, o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta. È sempre opportuno verificare il prezzo dei prodotti che si intendono acquistare prima dell’avvio delle offerte.

  • PROVE E CAMBI

Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti,
la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo. Ricordate in ogni caso di conservare sempre lo scontrino!

  • SALDI ONLINE

Le immagini dei prodotti non devono lasciar dubbi al consumatore che acquista online. Le foto devono essere di buona qualità e inquadrare il prodotto nel suo complesso. È possibile acquistare online direttamente dal sito dell’azienda (se questa opzione è prevista) oppure su siti web di intermediari digitando il nome del prodotto sul motore di ricerca. In quest’ultimo caso, è necessario verificare da chi si sta effettivamente acquistando e da chi proviene il prodotto. Ci sono 14 giorni di tempo dalla consegna del prodotto per ripensarci e restituire quanto acquistato online, in questo caso anche in assenza di difetti di conformità. Questo è quanto stabilito dal Codice del Consumo, ma è bene ricordare che ci sono delle eccezioni: verificare sempre sul sito le indicazioni del venditore sul diritto di recesso. Sono tanti i modi per pagare online, dalle carte di credito ai bonifici: l’importante è farlo in sicurezza. Usa una connessione protetta, verifica che l’indirizzo web inizi per HTTPS (e non HTTP) e accertati sempre che durante la transazione in basso a destra della finestra compaia l’immagine di un lucchetto. Un altro modo per verificare l’attendibilità del sito internet è la presenza del bollino di qualità Netcomm. È bene controllare sempre che sul sito sia presente l’informativa dedicata alla privacy, obbligatoria per i venditori e-commerce, con le modalità di trattamento e l’eventuale trasmissione a terzi delle informazioni personali.

  • GARANZIE

È opportuno conservare sempre lo scontrino e/o la ricevuta di pagamento tramite pos, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il D.Lgs. n. 24/2002 ha infatti introdotto alcuni articoli poi inseriti nel Codice del Consumo, in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato. Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto con la conseguente restituzione dell’importo versato.

2021-07-02T10:13:53+02:00