La Guerra di Domani, Chris Pratt: “Essere padre mi ha fatto sentire più vicino al film”

Il film di Chris McKay debutta oggi su Amazon Prime Video

ROMA – Questo è uno di quei kolossal da vedere sul grande schermo. Uno di quei film che catturano lo sguardo tra azione, fiato sospeso, adrenalina, dramma, fantascienza, rapporto padre-figlia e sentimenti (vi servirà qualche fazzoletto). Ma, a causa del Covid, La Guerra di Domani (The Tomorrow War, questo il titolo originale) debutta oggi su Amazon Prime Video. Programma per la serata? Divano, pop corn e Chris Pratt, che qui figura come protagonista e per la prima volta come executive producer. Alla regia del film targato Skydance Media troviamo Chris McKay (regista di LEGO Batman), che debutta sullo schermo con un action movie fantascientifico. “Quando abbiamo iniziato il montaggio e il lavoro sugli effetti speciali, il mondo che ci circondava era diverso dal presente che avevamo raccontato nel film. Questa situazione però non ha tolto nulla alla pellicola. Anzi, secondo me è diventato il racconto di un’umanità che si unisce per combattere contro un unico nemico, sia questo un alieno, un mostro o un virus”, ha racconto McKay in occasione della presentazione virtuale del film. Pratt, invece, assicura che “quando abbiamo saputo che la pellicola sarebbe uscita direttamente in streaming abbiamo rivisto il tutto affinché il risultato fosse altrettanto grandioso anche su uno schermo più piccolo. Consiglio naturalmente di alzare il volume al massimo. Quindi guardatelo a casa, ma facendo finta di essere al cinema!”.

LA GUERRA DI DOMANI, LA STORIA

In The Tomorrow War, a metà tra un videogioco e un live-action, una forza aliena, apparentemente invincibile, attacca il mondo e l’umanità è vicina all’estinzione. Il mondo contemporaneo è sotto shock quando un gruppo di viaggiatori del tempo appare all’improvviso per diffondere un messaggio urgente. Vengono dal 2051 e l’umanità nel futuro è in via di estinzione perché sta perdendo una guerra contro una razza alinea letale e  apparentemente invincibile. L’unica speranza per sopravvivere è che soldati e civili del presente vengano trasportati nel futuro e si uniscano alla battaglia per cambiare il destino degli essere umani. 

Tra le reclute c’è l’insegnate di liceo e padre di famiglia Dan Forester (Chris Pratt), con un passato di militare. Determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia, Dan si unisce a una brillante scienziata (Yvonne Strahovski) e al padre da cui si era allontanato (J.K. Simmons) nella disperata impresa di riscrivere il destino del pianeta.

Desideravo da tempo interpretare un ruolo così tanto fisico e questo film è stata l’occasione giusta. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con aspetti nuovi di questo mestiere. Molte volte recitavamo con niente davanti. Per me era la prima volta che dovevo esibirmi con qualcosa che in realtà non c’era. A volte recitavamo con una grande protesi semi-aliena, con tanto di testa e zampe anteriori, ma spesso facevamo riprese senza niente davanti. All’inizio è un po’ folle, ma alla fine l’ho trovato piuttosto liberatorio perché sei davvero libero di creare l’azione e la fisicità di ciò che sta accadendo. È stato molto faticoso, ma ne è certamente valsa la pena“, ha raccontato Strahovski, che ha aggiunto: “Inoltre, sono rimasta molto impressionata dall’abilità di Chris Pratt di lavorare con un tentacolo inesistente“. Entusiasmo e passione condivisi anche da J.K. Simmons, che non ha potuto dire di no a questo progetto perché “l’idea alla base di questo film mi ha attratto fin da subito. E poi la fantascienza è da sempre tra i miei generi preferiti“.

Dopo Guardiani della GalassiaJurassic Park, Chris Pratt si è misurato con una nuova sfida e, come sempre, ha portato a casa il suo eccellente risultato dopo tanto sforzo fisico. “È stato davvero un film fisico e c’era così tanto da scegliere“, ha raccontato l’attore. “Quando facciamo quel salto nel 2051 cadiamo dal cielo a Miami e atterriamo in una piscina. C’è stato un duro lavoro in acqua che abbiamo dovuto fare ed è stato molto divertente. Siamo saltati giù da questo tuffo alto che abbiamo costruito con un muletto e siamo saltati giù nell’acqua. La camera – ha proseguito Pratt –  ci seguiva giù e poi c’erano degli stuntman che saltavano giù e atterravano sopra di te costringendoti a stare sott’acqua. L’intera sequenza ha richiesto due o tre giorni. È stato divertente!“.

LA GUERRA DI DOMANI, UN FUTURO MIGLIORE PER LE GIOVANI GENERAZIONI

Per questa guerra nel futuro il reclutamento dei giovani era diverso da quello che vediamo nei film ambientanti durante la Seconda guerra mondiale o in Vietman. Lì troviamo dei ragazzi di 18-19 anni che vengono gettati in battaglia e sono costretti a crescere troppo in fretta“, ha raccontato Pratt. “In ‘The Tomorrow War’ accade con gli adulti. Non credo che questo sia uno spoiler – ha proseguito l’attore ironicamente – tutti quelli che vanno avanti nel futuro hanno più di 30 anni e tutti quelli che sono tornati per prepararci per questa guerra hanno meno di 30 anni. Per quello che riguarda il presente dico che siamo di fronte a persone che prendono la decisione di arruolarsi pensando al mondo da lasciare ai loro figli. Il mio personaggio, Dan, si è arruolato perché altrimenti avrebbero preso sua moglie. Questa è una cosa che deve fare per proteggere la sua famiglia e per proteggere sua figlia. Qui il tema si ribalta: sono gli adulti ad arruolarsi per i figli e non il contrario”. L’attore ha poi concluso: “Questo film epico mi ha conquistato per i sentimenti che stanno alla base. Mia figlia non era ancora nata quando ho terminato le riprese, ma potevo già avvertire il senso di responsabilità e di protezione che essere padre comporta. Tutto questo mi ha permesso di identificarmi profondamente con il mio personaggio”.

Per McKay quello che era veramente importante “è l’idea di ‘cosa devi al futuro?’, ‘cosa devi al mondo?’, ‘come si fa a lasciare il mondo un posto migliore per le future generazioni?’. Tutto questo mi ha fatto venir voglia di fare questo film. E poi amo i film di fantascienza, d’azione e horror. Una passione che ha spinto il ragazzino che è in me a fare ‘La Guerra di Domani’. C’è sempre un po’ di storia umana e di dramma – ha proseguito il regista –  voglio che ogni film che faccio abbia delle performance incredibili da parte del cast, che abbia un po’ di cuore e qualcosa su cui riflettere, ecco perché ho voluto fare questo film perché era reale. La sceneggiatura di ‘The Tomorrow Wae’, il cast e tutta la troupe troupe sono stati un vero regalo“.

LA GUERRA DI DOMANI, IL TRAILER

LA GUERRA DI DOMANI, IL POSTER

2021-07-05T09:10:09+02:00