Palloni da basket che diventano borse: sono le bouncing bags BGBL

Pezzi unici e fatti a mano. La designer Elisabetta Viola ci racconta come nasce BGBL, tra materiali di recupero e economia circolare

Roma – Elisabetta Viola è cresciuta a Treviso dove per anni la Benetton Basket  è stata un’istituzione. La pallacanestro fa parte del suo vissuto e ad ispirarla è stato davvero ‘un rimbalzo’ durante una partita, mentre lo studio del design l’ha portata ad approfondire il capitolo ‘economia circolare’. Ospite negli spazi di Showcase ad Altaroma, Elisabetta ci ha raccontato come è nato BGBL, il suo brand di borse made in Italy che dà una seconda possibilità a quei palloni ‘fuori gioco’ ma anche a quella pelle che è un sottoprodotto di un’altra industria. Allo stesso tempo BGBL sostiene le squadre sportive, da loro prende palloni usati fornendone in cambio di nuovi, in un ciclo virtuoso che sembra non esaurirsi. Tutto è prodotto nella Riviera del Brenta e realizzato con artigiani italiani.

La collezione è un ‘mix and match’ tra pelle di alta qualità e materiali recuperati da società sportive, il risultato sono borse uniche, dal sapore vintage e fatte a mano. La sensibilità ecologica si unisce a una passione per il design italiano, prendendo come concept le varie anime dello sport. Il taglio a mano e la lavorazione artigianale mantengono l’unicità di ogni pallone, facendo di ogni borsa, di ogni pallone, un vero pezzo unico.

ELISABETTA VIOLA RACCONTA BGBL

2021-07-10T14:10:16+02:00