Scegliere la contraccezione giusta per ogni situazione: oggi si può!

Quando una ragazza inizia a sperimentare il sesso e quindi diviene sessualmente attiva è importante che pensi sin da subito alla pianificazione della propria contraccezione.A differenza del passato oggi i metodi in uso sono per fortuna molti e permettono alle donne di effettuare delle scelte davvero molto personalizzate. Non esiste infatti un metodo ideale che […]

Quando una ragazza inizia a sperimentare il sesso e quindi diviene sessualmente attiva è importante che pensi sin da subito alla pianificazione della propria contraccezione.
A differenza del passato oggi i metodi in uso sono per fortuna molti e permettono alle donne di effettuare delle scelte davvero molto personalizzate.
Non esiste infatti un metodo ideale che valga per tutte!
Quando si deve scegliere un metodo contraccettivo il primo passo è sicuramente quello di recarsi dal proprio ginecologo che ascoltata la storia clinica della paziente, e dopo l’effettuazione di alcuni esami clinici saprà individuare insieme alla donna il metodo giusto per il suo profilo di salute e di abitudini di vita.

Ovviamente ogni scelta va provata e se dopo un certo tempo ci si accorge che il contraccettivo scelto dà troppi effetti collaterali si può tornare dal ginecologo per trovarne un altro più adatto; poiché il contraccettivo giusto per la donna deve essere quasi “invisibile” e dare pochissimi effetti collaterali. È quindi importante scegliere il contraccettivi più appropriato.
In caso di grave intolleranza al lattosio, potrebbe ad esempio non essere indicata l’assunzione orale della pillola anticoncezionale che può contenere piccole quantità di lattosio ed in caso di una grave intolleranza potrebbero avere un impatto sulla condizione di salute. In questi casi, dopo consulto medico, sarebbe preferibile un contraccettivo non assunto per via orale come il cerotto che rilascia basse quantità di sostanze ormonali che rimangono costanti durante tutta la durata del ciclo assicurando un’alta protezione contraccettiva con gli stessi benefici della pillola. 

Un’altra situazione che richiede una scelta pensata e personalizzata potrebbe essere la partenza per un lungo viaggio che sia per vacanza o per lavoro.
In caso di fuso orario l’assunzione  della pillola potrebbe essere più complicata poiché potrebbero aumentare i casi di dimenticanza o di confusione sugli orari, altro rischio in viaggio potrebbe essere il verificarsi di episodi come la diarrea del viaggiatore o episodi di vomito che riducono l’effetto contraccettivo della pillola. Per queste ragioni sarebbe preferibile un contraccettivo come il cerotto che va cambiato una volta a settimana o l’anello che si cambia dopo 21 giorni e che riducono i rischi di dimenticanza e anche i rischi legati ad episodi di diarrea e vomito perché la loro funzionalità è  indipendente dal sistema gastrointestinale a differenza della pillola.
Quindi anche in caso di disturbi gastrointestinali (sindrome dell’intestino irritabile, ecc… ) potrebbe essere indicata la scelta di contraccettivi come il cerotto o l’anello che appunto non subiscono l’influenza del tratto gastrointestinale mantenendo l’efficacia contraccettiva.

In caso si è molto ansiose poi la pillola potrebbe non essere adatta poiché presuppone un controllo metodico di orari che potrebbe far aumentare uno stato ansioso se già presente. Invece, in caso di infiammazioni o vaginiti recidivanti, l’anello non è la prima scelta da preferire poiché potrebbe andare a peggiorare queste condizioni rilasciando gli ormoni direttamente a livello vaginale.
Vista l’ampia offerta prima di qualunque scelta va effettuato un consulto con il proprio ginecologo e bisogna ricordare che nessuno dei contraccettivi elencati protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili quindi in caso di nuovi partner è sempre bene abbinare al contraccettivo scelto l’uso del preservativo.

Lo sapevi che…

  • Tutte le donne in età fertile dovrebbero recarsi dallo specialista almeno una volta all’anno. Quando poi vengono utilizzati contraccettivi, può essere necessaria una maggiore frequenza, soprattutto durante i primi periodi.
  • Il sistema intrauterino Jaydess una volta inserito (dal ginecologo) può rimanere in utero da 3 fino a 5 anni a seconda del prodotto, ma può essere rimosso in ogni momento in base alle necessità della donna. Non ci sono con questo metodo i problemi di dimenticanza tipici degli altri contraccettivi ormonali a breve durata. 

 

Dubbi e domande…

Giulia,
L’intolleranza al lattosio può diminuire l’efficacia della pillola causando spotting?…
Anonima,
Sono all’estero e devo fare gli esami per prendere la pillola…


“Non per caso, ma per scelta”, un video realizzato a firma da un grande maestro come Bruno Bozzetto  si propone di sfatare i falsi miti e i preconcetti sulla contraccezione ormonale…

2021-07-14T11:24:56+02:00