Tokyo 2020, ecco perché la Russia si chiama ROC e non ha bandiera

Una sanzione imposta dal CIO non permette alla Russia di partecipare alle Olimpiadi come Nazione

La Russia continua a conquistare medaglie ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, attestandosi tra i primi Paesi nella classifica generale.
Non la trovi nel medagliere? Il motivo è che quest’anno gareggia senza bandiera e senza nome ufficiale.
La sigla della Russia alle Olimpiadi è ROC, accompagnata da uno stemma che raffigura una fiamma tricolore su sfondo bianco.

Ma perché a Russia si chiama ROC e non ha bandiera?

Si tratta di una sanzione inflitta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per lo scandalo doping di Stato, in cui alcuni enti federali russi hanno falsificato certificati antidoping di migliaia di atleti.
Per questo motivo la Russia come Nazione è stata esclusa dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma i suoi atleti (quelli risultati “puliti” ai controlli), possono partecipare individualmente sotto il nome di ROC (Russian Olympic Committee). La bandiera è costituita invece da una fiamma rossa, bianca e blu (che richiama i colori della bandiera russa) su sfondo bianco, accompagnata dai cerchi olimpici.

Lo scandalo doping di Stato in breve

Nel 2016 l’agenzia mondiale antidoping (WADA) ha portato alla luce un sistema di doping di Stato, in cui numerose infrastrutture federali russe somministravano sostanze dopanti agli atleti coprendone i risultati. Il primo rapporto stimò che tra il 2011 e il 2015 più di mille sportivi russi avessero stimato del sistema fraudolento.

Le analisi e i controlli sono proseguiti per anni, fino alla decisione definitiva nel dicembre 2020 di escludere la Russia da ogni competizione sportiva mondiale per 2 anni (in partenza erano 4 anni), fino al dicembre 2022.
Ad oggi, le indagini proseguono ancora.

2021-08-03T13:09:59+02:00