Da Meryl Streep ad Amelie Poulain: ecco cosa guardare gratis su Arte.tv (anche su smartphone)

Il cinema non va in vacanze ed ogni momento è buono per immergersi in nuove storie

Il cinema non va in vacanza e che si trascorra l’estate tra le mura domestiche comodamente seduti sul divano o in spiaggia con il tablet in mano e a due passi dalle onde del mare, ogni momento è buono per immergersi in nuove storie e nuovi documentari. Per tutti i cinefili alla ricerca di nuovi spunti, il canale culturale Arte in Italiano – fruibile gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito, sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili – ha stilato una lista di 8 film e documentari per tutti i gusti da guardare sulla piattaforma (anche tramite smartphone) questa estate: dal cinema d’autore europeo ai dietro le quinte passando per le storie delle stelle di Hollywood.

Meryl Streep: misteri e metamorfosi
Per lasciarsi ispirare da una delle attrici più amate e premiate del mondo, Arte.tv propone il docufilm “Meryl Streep: misteri e metamorfosi”. Tre Oscar, nove Golden Globe, due Bafta Awards e una pioggia di altri premi: i 50 anni di carriera di Meryl Streep, nata il 22 giugno 1949, sono costellati di successi. Il regista Charles-Antoine de Rouvre setaccia così gli archivi per risolvere il mistero di un talento enigmatico e poliedrico, capace di dare il meglio di sé in ruoli tanto diversi tra loro. Con estratti di film e interviste dell’attrice, sempre discreta riguardo alla sua vita privata, ma anche con gli interventi di esperti e dei suoi biografi americani (Erin Carlson di Variety e Michael Schulman del New Yorker) il documentario mette in evidenza una caratteristica su tutte: il grande senso di osservazione di Meryl Streep, unito a una viva intelligenza e alla capacità di liberarsi dai diktat hollywoodiani.

La Parigi di Amélie Poulain

Perfetto per chi sta preparando un viaggio nella capitale francese: a 20 anni dal film Il favoloso mondo di Amelié di Jean Pierre Jeunet (2001) che fece innamorare di Parigi un’intera generazione di europei, il docufilm “La Parigi di Amélie Poulain”, per la regia di Vincent Trosolini, permette di seguire i passi della giovane francese. Da Abbesses al Sacro Cuore, dal Canal Saint Martin a Gare de l’Est: un percorso fantastico, nostalgico e magico pieno di segreti da svelare.

Emmanuelle – il cinema erotico alla francese

Con il documentario “Emmanuelle – il cinema erotico alla francese” (2020) Arte.tv propone un tuffo nella Francia del 1974, quando la morale conservatrice che impedisce a molte donne di condurre una soddisfacente vita sessuale viene letteralmente scossa dall’arrivo nei cinema di “Emmanuelle”. Per un decennio, i cinema transalpini sono un tripudio di clamore ed estasi, di fronte alle gesta del personaggio interpretato dalla giovane olandese Sylvia Kristel, ritratta nella celebre locandina del film a seno nudo su una poltrona di vimini. In questo documentario, la regista Clelia Cohen racconta così la “joie de vivre” che il film riuscì a sdoganare, ma allo stesso tempo punta i riflettori sulla vicenda umana dell’attrice Sylvia Kristel che, mentre liberava le donne dalle catene del perbenismo, firmava una condanna eterna per se stessa. Come Maria Schneider, l’eroina dal tragico destino di “Ultimo Tango a Parigi”, l’attrice protagonista di “Emmanuelle” finì vampirizzata dal suo personaggio-simbolo e risucchiata nella spirale del cinema erotico. Scomparsa nel 2012 nella più completa solitudine, resta però l’artista che più di altri, con eleganza e naturalezza, ha contribuito all’emancipazione sessuale.

Watani: My Homeland

Per recuperare film di grande spessore e attualità, ARTE.tv questa estate propone il docufilm “Watani: My Homeland” (2016) di Marcel Mettelsiefen, giornalista che è stato più volte in Siria a documentare la guerra civile. Nominato agli Oscar 2017 nella categoria Miglior Documentario, il docufilm è ambientato in Siria, nel 2014, e racconta del peggior dramma umanitario del XXI secolo attraverso la storia di una famiglia di Aleppo. La città è infatti sotto assedio ma alcuni abitanti scelgono di rimanere, battendosi contro il regime di Assad. Sullo sfondo in un paese nel caos, una famiglia cerca ogni giorno di condurre un’esistenza normale, finché, due anni più tardi, Abu Ali, comandante di battaglione presso l’esercito dei ribelli, non verrà rapito dallo stato Islamico, costringendo sua moglie Hala e i quattro figli all’esilio in Germania, per ricominciare una nuova vita.

I “dietro le quinte”
Per i veri cinefili da ombrellone, Arte.tv mette a disposizione alcuni curiosi “dietro le quinte”. Si parte con Dietro le quinte di “Un affare di famiglia”, con il quale Emmanuel Hamon racconta i segreti del lungometraggio di Hirokazu Kore-Eda (2018) che, girato con un budget ridotto all’osso, ottenne 4 milioni di spettatori in patria e la Palma d’oro al Festival di Cannes, raccontando gli “invisibili” di un Giappone dai mali sociali complessi e difficilmente identificabili. A conquistare la critica e il pubblico furono infatti proprio i protagonisti del film: quattro adulti e un adolescente che si ritrovano a convivere in un fatiscente appartamento di Tokyo. Una famiglia per nulla “naturale” ma la cui compattezza — resa inevitabile dalla miseria — si rileva più autentica di tanti altri legami di sangue.

Per continuare il viaggio nei segreti del cinema è disponibile anche Dietro le quinte di “Io, Daniel Blake” di Rémi Lainé che celebra il 55esimo film di Ken Loach, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2016. Attraverso estratti del lungometraggio ed interviste al regista, allo sceneggiatore e alla produttrice ma anche commenti di politici ed esperti, il documentario è un vero e proprio viaggio che ripercorre non solo la creazione ma anche il messaggio di un film che traccia il ritratto di un uomo maturo alle prese con la piaga della disoccupazione, sullo sfondo di un Regno Unito in cui il sistema di assistenza sociale è nel mirino delle politiche di austerity.

Lo stravagante mondo di Michel Piccoli
Teatro, grande e piccolo schermo, ben 200 lungometraggi all’attivo: il documentario “Lo stravagante mondo di Michel Piccoli” di Yves Jeauland celebra i 70 anni di carriera di un attore che fin dagli anni ‘50 si è distinto sul set di maestri come Godard, Hitchcock e Cavalier, diventato attore-feticcio per tre registi in particolare, ossia Claude Sautet, Luis Bunuel e Marco Ferreri.

2021-08-09T09:21:10+02:00