Primi ori per l’Italia alle Paralimpiadi: Giulia Gilli e Francesco Bocciardo nuotano più veloce di tutti

Il nuoto italiano super nel primo giorno: quattro medaglie con l'oro di Bocciardo, il bronzo di Battaglia e l'argento di Barra

Arrivano dal nuoto le prima medaglia d’oro dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. A conquistarla è stata prima Carlotta Gilli, che ha trionfato nei 100 metri farfalla femminili classe S13 nella finale disputata al Tokyo Aquatics Centre. Nella stessa gara (ma categoria S12) medaglia d’argento per Alessia Berra.

Poco dopo anche Francesco Bocciardo si è aggiudicato la medaglia d’oro nei 200m stile libero maschili classe S5. Già detentore del record mondiale nella specialità, Bocciardo ha trionfato nella finale disputata al Tokyo Aquatics Centre segnando anche il nuovo record paralimpico con 2’26″76.

“SONO SCONVOLTA”

“Sono senza parole, sono sconvolta. Neanche nel migliore dei sogni avrei pensato una cosa del genere. E’ stata una gara troppo emozionante, non ho mai sentito una gara in questo modo: stamattina mi tremava tutto, ma abbiamo fatto un capolavoro”. Lo ha detto Carlotta Gilli, torinese, neo campionessa paralimpica ai Giochi di Tokyo 2020, parlando in zona mista dopo la medaglia d’oro conquistata nei 100 metri farfalla femminili classe S13. Questa vittoria, ha aggiunto ai microfoni di Raisport, “significa tantissimo, ancora non ci credo: l’ho sognata tante volte e me la immaginavo così. Volevo riprendermi il titolo che a Londra mi era sfuggito. Una medaglia che sono venuta praticamente solo a ritirare perché è stata vinta nei mesi passati con la mia famiglia, lo staff e il preparatore atletico dopo un anno sacrifici, ma oggi posso dire ne è valsa la pena. Questa medaglia è più vostra che mia”, ha concluso Gilli. Alessia Berra, che ha completato la doppietta azzurra con l’argento, ha spiegato che “ho lavorato molto sul ritorno, era la mia pecca e ho cercato di migliorarlo”. E sulla medaglia conquistata “siamo una famiglia, c’è sempre una squadra dietro all’atleta”.

CHI È CARLOTTA GILLI 

Carlotta Gilli, campionessa paralimpica nei 100 farfalla categoria S13 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nata a Torino il 13 gennaio 2001 e vive a Moncalieri. Affetta dalla malattia di Stargardt, una retinopatia degenerativa su base genetica a trasmissione autosomica recessiva, è tesserata per la Rari Nantes Torino e per le Fiamme Oro. È soprannonominata WonderGilli. Ha iniziato a partecipare a gare del settore ‘Propaganda’ nel 2009 per poi passare all’agonismo nello stesso anno raggiungendo, sotto la guida dell’allenatrice Sandra Corsa, il podio nella maggior parte delle volte. La ‘stagione d’oro’ Fin è certamente quella 2014-2015, in cui vince 6 medaglie ai Campionati Italiani giovanili e nella categoria Ragazzi. Gilli nel 2017 gareggia anche ai Campionati Italiani Assoluti Primaverili di salvamento. Nello stesso anno avviene l’esordio nell’universo paralimpico nella classe S13 (ipovedenti). All’esordio ai Giochi Paralimpici, nel ricco palmares di medaglie internazionali e record di Gilli ci sono l’oro nei 50 stile ai Mondiali di Città del Messico, cui seguono nella stessa rassegna iridata anche i titoli nei 100 stile, nei 100 dorso, nei 100 farfalla, nei 200 misti, l’argento nei 400 stile. Ai Mondiali di Londra del 2019 oro nei 50 stile libero, nei 100 stile libero, nei 100 dorso, nei 200 misti, argento nei 100 farfalla e bronzo nei 400 stile libero.

LA PRIMA MEDAGLIA A FRANCESCO BETTELLA 

Sempre dal nuoto è arrivata questa mattina la prima medaglia azzurra ai Giochi paralimpici di Tokyo 2020: bronzo per Francesco Bettella nella finale dei 100 metri dorso classe S1, disputata al Tokyo Aquatics Centre.

“CINQUE ANNI MOLTO SOFFERTI” 

“E’ una bellissima soddisfazione per me e per l’Italia, sta diventando una bella abitudine. Ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto in questi giorni e anche prima della partenza – ha spiegato ai microfoni di Raisport – per me significa tanto perché questi cinque anni sono stati molto sofferti e arrivare a questa medaglia è una grande soddisfazione che ripaga delle sofferenze”.

LA STORIA DI FRANCESCO BETTELLA

Francesco Bettella è nato a Padova il 23 marzo 1989 ed è tesserato per il Club Civitas Vitae Sport Education e per le Fiamme Oro. Inizia a nuotare all’età di tre anni e in breve, da semplice attività riabilitativa e ludica, diventa una vera e propria carriera. Affetto da una malattia genetica, nel 2004 entra a far parte dell’A.S.P.E.A. Padova e ai Campionati italiani di quello stesso anno conquista le sue prime medaglie a livello nazionale. Debutta con la maglia azzurra ai Campionati Europei IPC di Reykjavik nel 2009, entrando in cinque finali. Nel 2010, dopo aver ottenuto tempi di valore mondiale ai Campionati Italiani assoluti di Novara, partecipa ai Campionati Mondiali IPC ad Eindhoven vincendo la medaglia di bronzo nei 200 sl, piazzamento confermato anche ai Campionati Europei IPC di Berlino del luglio 2011. Nel 2012 prende parte alle Paralimpiadi di Londra, ottenendo un quinto e un settimo posto, rispettivamente nei 200 e nei 100 metri stile libero. Ad agosto 2013 partecipa ai Campionati Mondiali a Montreal raggiungendo tre finali e il mese seguente consegue la laurea triennale in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Padova. A Rio 2016 è argento nei 50 dorso e nei 100 dorso.

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2021-08-26T12:19:26+02:00