Ha 24 anni ed è un giovanissimo candidato alle Comunali di Roma: “Cari laziali, votate un vero biancoceleste”

Giorgio Di Pietrantonio ha le idee chiare sul passato, presente e futuro della Capitale, a partire dagli stadi

Di Emiliano Pretto

“Ho 24 anni e sono già vaccinato, il green pass è uno strumento utile per la ripresa economica, per consentire a tutti di riprendersi gli spazi e non limita la libertà individuale. Ad esempio mi ha consentito sabato di assistere alla partita Lazio-Spezia. Magari così i tifosi biancocelesti delusi di Calenda potrebbero votare un laziale…
(ride, ndr). E voglio che il lavoro di Virginia Raggi possa durare altri 5 anni, per mettere a frutto quanto è stato seminato in questa consiliatura”. Parole e pensieri sono di Giorgio Di Pietrantonio, classe 1997, il più giovane candidato a diventare consigliere comunale alle prossime elezioni romane con la lista del M5s.
La Dire lo ha raggiunto telefonicamente per capire le sue idee per i prossimi cinque anni in Assemblea Capitolina, se sarà eletto. Di Pietrantonio è laureato in Economia e Finanza alla Luiss e quindi, spiega subito, il suo “core business” saranno “i temi legati all’innovation e al concetto di ‘smart cities'”. Naturalmente, “vista la mia età mi occuperò anche di giovani”.

Ecco allora la proposta di “elaborare una delibera per creare una consulta giovanile a livello capitolino”. E poi attenzione costante alla realizzazione “di spazi di co-working, che sono un tema che si lega fortemente a quello delle smart cities”.
Passando al giudizio sull’amministrazione Raggi, per Di Pietrantonio quelli appena trascorsi “sono stati 5 anni di ricostruzione della città e di rimessa in moto della macchina amministrativa. Ma ne servono altri 5 anni per poter mettere a frutto quello che è ripartito, a cominciare dalla situazione di Atac“.
“Errori? Certamente il fatto che la consiliatura sia finita con la cosiddetta ‘anatra zoppa’ (la perdita della maggioranza da parte del M5s in Assemblea Capitolina, ndr), con molti abbandoni nel gruppo consiliare”, risponde poi Di Pietrantonio a una domanda specifica. “La scelta della squadra iniziale ha creato qualche difficoltà con il tempo, ma questa volta è stata creata una squadra molto più forte e coesa per evitare abbandoni”.
E a proposito di squadra, “la Lazio, come la Roma, credo debbano poter sviluppare uno stadio. Magari uno nuovo per la Roma e uno esistente, come il Flaminio, per la Lazio. In che zona per la Roma? Di questo se ne occuperà l’urbanistica. Nella zona Italgas, vicino alal Garbatella, sarebbe comunque una scelta apprezzata dai tifosi”.
Non può mancare una domanda sulla situazione dei rifiuti a Roma. “Il ciclo è di competenza della Regione Lazio, che non ha posto in essere strategie per chiuderlo- conclude Di Pietrantonio- La differenziata? Nei prossimi cinque anni dovremo lavorare per incrementare il porta a porta. Certamente, però servono impianti per il trattamento”.

2021-09-02T11:42:25+02:00