“Il 70% dei miei guadagni Matrix alla ricerca”: da Giulia Salemi ai fan, tutti commossi per Keanu Reeves

Da ore rimbalza sui social la sua storia personale fatta di perdite e di umiltà nonostante il successo interplanetario

Ieri ha compiuto 57 anni. L’attore consacrato al successo internazionale con il film avveniristico ‘Matrix’, una pellicola datata 1999 poi diventata saga. Un Mondo in cui l’uomo è dominato dalle macchine e Neo, questo il nome del protagonista interpretato dall’attore canadese, è l’unico in grado di spezzare le catene di questo invertito e catastrofico rapporto di subordinazione tra essere umano e robot. Keanu deve quindi la sua fama alla fantascienza ma è nella vita reale che ha dovuto, a quanto pare, superare le vere sfide. Circola in rete la sua storia personale che fa commuovere per gli ostacoli, il dolore ma soprattutto la forza e la dignità con cui li ha affrontati. Tanti ad averla commentata, qui il post di Giulia Salemi: 

ECCO IL TESTO

A tre anni mio padre mi ha abbandonato, ho dovuto cambiare quattro scuole a causa della mia dislessia e alla fine non mi sono diplomato. A 23 anni ho perso il mio migliore amico, River Phoenix, per un’overdose.

Nel 1998 ho conosciuto l’unica ragazza che abbia mai amato. Aspettavamo una bambina ma all’ottavo mese dovette abortire. 18 mesi dopo è morta in un incidente d’auto. Da allora ho evitato relazioni serie.

Mia sorella è affetta da leucemia e ho donato il 70% del mio compenso di Matrix alla ricerca. Non ho una supervilla, non ho guardie del corpo e non mi vesto nelle boutique. Prendo ancora la metro e mi piace un sacco.

Perché alla fine credo che, nonostante le tragedie, l’uomo virtuoso possa brillare.

Non importa cosa accade nella tua vita, vale sempre la pena viverla.

 

2021-09-04T09:56:00+02:00