VIDEO| Erik Enge: “Tigers ha scardinato il tabù della malattia mentale nel calcio”

Abbiamo intervistato il protagonista, in occasione dell'uscita del film on demand

Il mondo del calcio è fatto di emozioni e di miti ma anche di ‘predatori’ che spremono giovani talenti non curandosi della loro salute mentale. Lo scopo è uno: addestrarli per fare soldi. E non importa se le loro aspettative troppo alte potrebbero schiacciare l’atleta. Di questo ne parla Ronnie Sandahl (sceneggiatore di Borg McEnroe) in ‘Tigers‘.  Il film è tratto dall’autobiografia del 2007 ‘In the shadow of the San Siro‘ (‘Nell’ombra di San Siro‘) di Martin Bengtsson, il prodigio svedese del calcio che a 16 anni viene comprato dall’Inter. Lo scrittore racconta come il suo sogno, mentre giocava nella Primavera neroazzurra, si sia trasformato in un incubo: una profonda depressione che lo ha portato ad abbandonare il pallone e che ha reso meno luccicanti i riflettori di quel campo da calcio tanto desiderato. Per Martin, che nel film è interpretato da Erik Enge, l’Inter ha rappresentato l’occasione della sua vita ma, come si vede nel film, il prezzo da pagare è molto alto. E mentre il protagonista tenta di adattarsi a una realtà in cui tutto e tutti possono essere comprati e venduti, trova sempre più difficile distinguere l’abnegazione dalla sottomissione, il piacere dalla sofferenza, gli amici dai nemici.

In occasione dell’uscita on demand del film – disponibile su Sky Primafila, Prime Video Store, Apple Tv, Chili Tv, Google Play, Infinity, Rakuten Tv e TIMVision – abbiamo incontrato su Zoom il protagonista Erik Enge, che nella pellicola ci regala una straordinaria e disarmante interpretazione di Martin che arriva dritta come un pugno nello stomaco. “A quelli che stanno vivendo la stessa situazione vissuta da Martin dico di parlarne perché non si può gestire da soli una situazione del genere. Parlatene a persone fidate, leggete libri sull’argomento e guardate questo film“, ha detto Erik ai nostri microfoni. “Tigers è importante perché è un film che è stato in grado di scardinare il tabù della malattia mentale – ha proseguito – soprattutto nel mondo del calcio in cui c’è una cultura che non permette ai ragazzi di mostrare le proprie debolezze“.

TIGERS, L’INTERVISTA A ERIK ENGE

TIGERS, IL TRAILER

2021-09-16T12:41:35+02:00