Da Fedez a Mahmood: gli artisti contro i comizi senza distanziamento di Conte

L'ex premier risponde con un video alle accuse che sta ricevendo sui social dai nomi più noti della musica

22 Settembre 2021

Dimenticati e raggirati. Si sentono così oggi gli artisti nostrani all’indomani dei comizi in piazza tenuti da Giuseppe Conte. Eventi che hanno catalizzato la presenza di numerosi gruppi di persone. Le foto pubblicate dall’ex Presidente del Consiglio parlano chiaro. In tantissimi i sostenitori accorsi sotto palco ma assente il distanziamento sociale che è previsto come base di prevenzione alla diffusione del Coronavirus.

 
 
 
 
 
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Un paradosso, dicono sui social i cantanti, visto che tutt’ora le istituzioni non hanno preso una decisione sul tema piena capienza nei teatri e nei palazzetti. Gli spettacoli e i concerti sono ancora permessi solo in versione ridotta. Una norma che ha come conseguenza diretta la cancellazione o il rinvio di numerosi show.

Da Fedez a Calcutta e Mahmood: lo sfogo degli artisti

“Perché lui sì e noi no? Vogliamo spiegazioni e intanto il nostro settore sta ancora aspettando”, si domanda  Mahmood nelle stories di Instagram senza risparmiare una faccina che vomita. Amareggiato anche Fedez, il quale non usa mezzi termini:

“Mi continuo a domandare perché solo in Italia non si fa letteralmente nulla per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli strumenti che oggi ci sono a disposizione e che potrebbero garantire la sicurezza di tutti”.

E incalza:

“Se da una parte il Ministero dei Beni Culturali e il Governo non fanno nulla, dall’altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi sono evidentemente inesistenti. La vostra propaganda non può venire prima delle persone”.

Questo perché:

“Quando parliamo di concerti e spettacoli non stiamo parlando di stronzate di poco conto ma parliamo di più di 200mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti. C’è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti”.

Sui social oggi è una scia di post contro Conte a far da padrone. Contro il maxi assembramento anche Salmo (il quale non le manda di certo a dire),  Alessandro Borghi, Ketama126 (che si lancia nella frase “Stato criminale”), Ludovico Di Martino, Ermal Meta, Bugo, Madame, Sfera Ebbasta, Motta, e Calcutta. Quest’ultimo chiede direttamente alla politica e al comitato tecnico scientifico perché le immagini pubblicate da Conte non corrispondano a un pericolo per la salute comune.

 
 
 
 
 
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Le decisioni del Governo e la risposta di Conte

Ora tutti gli occhi sono puntati sulla data del 30 settembre quando il governo deciderà sulla questione delle limitazioni, la capienza delle location predisposte a concerti e spettacoli dovrebbe essere ampliata all’80%. Una percentuale che, secondo lo stesso Conte, non basta per sostenere pienamente i lavoratori del settore e un progressivo ritorno alla normalità. L’ex premier ha risposto alle accuse in un breve video lanciato oggi sui social. “Sono pienamente d’accordo con te”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle a Fedez. Ecco il suo intervento.

 
 
 
 
 
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2021-09-23T13:21:28+02:00