Voci X Patrick. A Faenza la musica e l’arte per Patrick Zaki

Il 2 ottobre l'evento organizzato da Amnesty International Italia, MEI e Voci per la Libertà per chiedere l'immediato rilascio dello studente egiziano

Pochi giorni fa, era il 28 settembre, il “Processo Patrick Zaki” è stato rinviato al 7 dicembre, un rinvio lunghissimo, che sa di punizione. Per tornare a chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media, sabato 2 ottobre va in scena “Voci X Patrick – La musica e l’arte per Patrick Zaki”.
Voci X Patrick
L’evento, in programma dalle 15 alla Galleria del Voltone della Molinella a Faenza, è realizzato da Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà. In parallelo ci sarà la mostra dei 10 poster vincitori di “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, l’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”.

“Voci X Patrick – La musica e l’arte per Patrick Zaki” ecco chi ci sarà

In una lunga maratona tra parole, musica e arte, si alterneranno gli interventi di Giordano Sangiorgi, patron del MEI, Rita Monticelli, coordinatrice del Master Gemma all’Università di Bologna, Michela Montevecchi, senatrice della commissione diritti umani, Iustina Mocanu di Amnesty International Gruppo universitario Bologna e Roy Paci vincitore del Premio Amnesty 2019 nella sezione Big. A coordinare sarà Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà. Durate l’incontro spazio ai set acustici di Blindur, H.E.R. e Allafineguglielmo e verrà proiettato il video report del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 2021”, dedicato a Zaki e realizzato da Andrea Artax Artosi.

In serata, Blindur si esibirà in Piazza Nenni in qualità di vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione emergenti, a Voci per la Libertà 2021.

Cosa dicono i promotori di Voci X Patrick

“È il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna. Patrick Zaki è un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore.”

2021-10-01T10:46:51+02:00