“Noi, loro, gli altri”, tutti i feat e i riferimenti nascosti nel nuovo disco di Marracash

Il lavoro è uscito a sorpresa il 19 novembre

20 Novembre 2021

“Noi, loro, gli altri”, il nuovo disco di Marracash, è decisamente la sorpresa più grande di questo weekend. E si preannuncia un successo sicuro per il rapper che lo ha annunciato appena il giorno prima dell’uscita: questo perché il 42enne ci ha regalato uno dei dischi più personali e crudi della sua carriera, 14 brani senza filtri che ci raccontano – più di quanto abbia mai detto prima – anche l’uomo, Fabio Bartolo Rizzo, e i suoi rapporti interpersonali. In questo disco, però, le sorprese vanno oltre e sono tutte da scoprire con le cuffiette alle orecchie.

I featuring nascosti

Le collaborazioni ufficiali di “Noi, loro, gli altri” sono 3: Guè, Calcutta e Blanco. Ascoltando le tracce, però, ci si rende conto che le voci presenti sono molte di più. Ci sono Elodie e Mahmood, tanto per cominciare, in “Crazy love”. Poi Salmo e Joan Thiele in “Cosplayer”. L’artista canta anche in sottofondo a “Noi”. Infine, Fabri Fibra compare nello skit “Noi, loro, gli altri”.

I riferimenti musicali

È stato un lavoro lungo quello realizzato da Marracash per questo disco che è il suo sesto da solista. E ne sono la prova tutti i riferimenti musicali campionati in alcuni brani. Il primo è in “Pagliaccio”: il brano si fonde sin da subito – e alla perfezione – con l’aria di Ruggero Leoncavallo dal titolo “Vesti la giubba”, contenuta nell’opera che appunto si chiama “Pagliacci”.

In “Cliffhanger”, invece, il riferimento all’Aida di Giuseppe Verdi. E infine, in “ Love” con Guè il campionamento di “Infinity” di Guru Josh, in “Io” quello di “Angeli” di Vasco Rossi.

2021-11-22T10:58:19+01:00