Addio a Virgil Abloh, il founder di Off-White e direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton

Il designer 41enne è stato stroncato da un cancro al cuore

Addio a Virgil Abloh. Il fondatore di Off-White e direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton è morto all’età di 41 anni stroncato da un angiosarcoma cardiaco, una forma di cancro rara e aggressiva. Nonostante la malattia e le pesanti cure il designer non ha mai smesso di creare. Ad annunciare la triste notizia è stata la sua famiglia attraverso i social.

Siamo devastati nell’annunciare la scomparsa del nostro amato Virgil Abloh, un padre, marito, figlio, fratello e amico fieramente devoto. Lascia la sua amorevole moglie Shannon Abloh, i suoi figli Lowe Abloh e Grey Abloh, sua sorella Edwina Abloh, i suoi genitori Nee e Eunice Abloh, e numerosi cari amici e colleghi“, recita il post. “Nonostante la malattia la sua etica del lavoro, la sua curiosità infinita e il suo ottimismo non hanno mai vacillato. Virgil – prosegue la famiglia – era guidato dalla sua dedizione al suo mestiere e alla sua missione di aprire le porte agli altri e creare percorsi per una maggiore uguaglianza nell’arte e nel design. Diceva spesso: ‘Tutto quello che faccio è per la versione diciassettenne di me stesso’, credendo profondamente nel potere dell’arte di ispirare le generazioni future“. 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da @virgilabloh

È stato uno degli stilisti di maggior successo e il più influente al mondo, è stato il primo statunitense di origine africana ad essere direttore artistico in una casa di moda di lusso francese, è stato nominato dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti al mondo nel 2018. Lo stesso anno è stato voluto dalla maison di moda Louis Vuitton come direttore artistico della linea uomo. Abloh era nato a Rockford, il 30 settembre del 1980, da genitori di origini ghanesi. Non ha avuto una formazione professionale da stilista: era laureato in ingegneria e aveva un master in architettura. Ha creato un impero di successo grazie alla sua capacità di costruire uno stile che è andato oltre il concetto stretto di moda, che ha unito culture, generazioni, tendenze, stile e soprattutto che ha saputo (e continua ancora a farlo) ai giovani. La sua creatività è stata capace di regalarci collaborazioni con brand importanti di streetwear e di alta moda come Nike (forse la più iconica e amata), Jimmy Choo, Levi’s, Moncler e Louis Vuitton. Appassionato di architettura e di design Abloh ha lanciato sul mercato anche la collezione con Ikea, che è andata sold out dopo pochissimi secondi dall’uscita (del resto, come tutte le sue collab).

Nel 2002, all’età di 22 anni, era diventato consulente creativo del think tank Donda di Kanye West, contribuendo per i 14 anni successivi all’immagine e alla fama del rapper americano. Inoltre la sua visione della moda ha portato anche alla realizzazione delle collezioni Pastelle a Yeezy, il marchio disegnato da West in collaborazione con Adidas. Nel 2012 aveva fondato Pyrex Vision, marchio che ha disegnato interamente da solo, con una linea di magliette di Champion e vecchie camicie di Ralph Lauren con impresso sopra un logo a scelta.

Spesso pensiamo che queste istituzioni non si possano sfidare, specialmente quando si tratta di razzismo”, aveva detto. “Ma io penso che il mio lavoro sia mostrare che nel corso di una generazione le cose possono davvero cambiare. Se avessi detto al me stesso 17enne che non solo ci sarebbe stato un giorno un designer nero che non aveva mai studiato design, ma che quel designer sarebbe diventato il direttore creativo della più grande e più antica casa di moda di Parigi, lui mi avrebbe risposto che era impossibile. Le cose possono cambiare. E possono cambiare nel corso della nostra vita. Quindi cerco di incorporare questo nella mia arte, è il mio modo di svegliarmi ogni giorno e fare qualcosa per migliorare il mondo. Sento che oggi il mondo è malleabile, che il mondo è come argilla”, aveva detto Abloh a Rolling Stone sullo stato dell’industria del fashion.

Geniale, visionario, rivoluzionario, avanguardista, un simbolo sociale e culturale: Virgil Abloh rimane e rimarrà uno dei grandi che hanno scritto la storia della moda rompendo barriere, confini e pregiudizi.

ADDIO A VIRGIL ABLOH, IL RICORDO DI AMICI, COLLEGHI E FAN

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Pierpaolo Piccioli (@pppiccioli)

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Alessandro Michele (@alessandro_michele)

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Louis Vuitton (@louisvuitton)

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Maria Grazia Chiuri (@mariagraziachiuri)

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Timothée Chalamet (@tchalamet)

2021-11-30T11:29:52+01:00