New Music Alert, alla scoperta di IRuna e il suo “Blue”

La cantautrice ci parla del suo primo disco: progetto nato tra cantautorato ed elettronica, suoni latini e racconti pieni di sincerità

La sua musica è sperimentazione, è incrocio di sonorità, ironia e cantautorato. È tutto questo IRuna, su tutte le piattaforme per Artist First con il suo album di debutto dal titolo “Blue“. Un disco politico perché affronta temi come femminismo, sostenibilità e cambiamento climatico ma che affonda le radici nei sentimenti.

Al secolo Irene Montesi, la cantautrice li mostra senza filtri, parlando di relazioni e di una sana sana tristezza da intendere come ‘saudade’. Per questi motivi, “Blue” di IRuna è un lavoro che arriva dritto all’animo dell’ascoltatore: personale e – a dispetto di quanto possa far intendere il titolo (in inglese sentirsi “Blue” significa avere una grande tristezza) – positivo. È la spinta all’autodeterminazione, al desiderio di raccontare la libertà di essere se stessi.

E gli 8 brani, anticipati dai singoli “Amico mio” e “Selva”, sono lo specchio proprio di questo. IRuna delinea il suo stile -o immaginario, come lo chiama lei stessa nell’intervista che ha rilasciato ai nostri microfoni – che è suo e solo suo: sempre a cavallo tra atmosfere latine – è originaria della Costa Rica, non potrebbe essere altrimenti – elettronica e grandi giri di chitarra. 

L’intervista ↓

Bio

Oltre all’ironia, l’intimità e la Luna.IRuna, che in lingua quechua significa “umano”, nasce dalla necessità di esprimersi in qualità di essere umano; cercando di scoprire e raccontare le varie sfaccettature emotive di Irene Montesi, che poi sono quelle di chiunque ascolti.

Cresciuta fra la cultura sudamericana e quella italiana, fin da piccola canta e riproduce qualsiasi suono ascolta: dai versi degli Ara Macao ai soli di Charlie Parker, passando per Battisti e il Ballo del Mattone. Il 2017 è l’anno della sua prima pubblicazione con il suo debut EP “Bacche di Goji”, un lavoro che raccoglie tutte le influenze cantautorali, soul e latinoamericane. L’ ep è accompagnato dalla pubblicazione del video del singolo omonimo, girato interamente in Costa Rica, per rimarcare il forte legame con le sue origini.

Nel 2018 si dedica al suo primo tour che la porta ad esibirsi nei migliori club d’Italia, dopo il quale si ferma fino al 2020 per dedicarsi alla scrittura; infatti in quell’anno pubblica un secondo EP “Come tutti – Quarantine Session”, una piccola raccolta di canzoni scritte e registrate durante il lockdown. Fra queste il brano “Esco” diventa la colonna sonora di un cortometraggio finalista all’Icaro – Festival di Cinema Internazionale Centroamericano.

A luglio 2020 per TheOrchard esce il singolo “Fuori Tempo” con il quale apre diversi concerti di Margherita Vicario. Il brano anticipa la genesi del nuovo lavoro, musicalmente più complesso, consapevole e contaminato, frutto della collaborazione con altri musicisti del panorama italiano e di un solido lavoro di coproduzione con Matteo Domenichelli. 

Nella musica IRuna ha trovato la sua strada, quella dove la parola da sola non è arrivata. L’obiettivo della nuova produzione è quello di mettere insieme fin dall’inizio elementi acustici con suoni più astratti, usare percussioni e poliritmie latine su melodie più italiane mescolando tutte le sue sfaccettature: le ninne nanne o le canzoni di folklore latino che ascoltava alla festa degli 80 anni del suo bisnonno con i Mariachis, si fondono con i gli ascolti di cantautorato italiano, la sua passione per Mina, ma anche per l’alt- rock, il dream pop e il cantautorato folk anglosassone femminile.

2021-12-16T17:44:23+01:00