Adolescenti, piercing e tatuaggi. Come evitare lo scontro con i genitori

La Body Art, che comprende tutte le forme d’espressione artistiche legate al corpo, tra le più comuni, il piercing e il tatuaggio, ha una storia millenaria. In particolare tra gli adolescenti, può diventare un rituale di passaggio, un bisogno di definire e al tempo stesso di esprimere una personalità ancora incerta, che trova un punto fermo per esempio nell’inchiostro sottopelle non cancellabile. Gli adolescenti si trovano in una fase di crescita e di sperimentazione in cui sono alla costante ricerca di una propria identità e il corpo, a volte, può essere utilizzato per esprime qualcosa difficile da tradurre in parole. È inoltre frequente che i ragazzi desiderino modificarlo attraverso l’utilizzo di tatuaggi e piercing.

tatuaggi

Perché si fanno piercing e tatuaggi?

I motivi che spingono a farlo sono molteplici: il bisogno di identificarsi, per sentirsi parte di un gruppo, per esprimere un senso di ribellione nei confronti del mondo degli adulti oppure fissare per sempre un ricordo che può diventare anche un proprio segno distintivo che li rappresenti. Tatuaggi e piercing diventano a volte un modo per esprimere le dinamiche più profonde che stanno vivendo ed è importante che un genitore, di fronte a una richiesta di questo tipo, cerchi anzitutto di capire le motivazioni del figlio e comprendere il significato di questo desiderio e bisogno.

Il ruolo dei genitori

Potrebbe essere d’aiuto per affrontare questa richiesta mostrarsi non giudicanti, pronti ad ascoltarli, a parlarne insieme, stimolare una riflessione e spronare i ragazzi a prendersi del tempo necessario per decidere insieme. È opportuno avere un ruolo attivo per accompagnarli nella decisione, in modo da non innescare un braccio di ferro continuo che metta a rischio la relazione e che soprattutto induca il figlio a fare le cose di nascosto, pur di contrastare il proprio genitore.

2021-12-16T10:41:40+01:00