Pillon contro la scelta di Drusilla Foer a Sanremo: “Un normale papà no?”

Il senatore della Lega: "Oggi un maschio vestito da femmina diventa una femmina a tutti gli effetti"

14 Gennaio 2022

Le critiche sul Festival di Sanremo, fatte pochi giorni prima dell’inizio della kermesse, sono ormai una tradizione. A mantenere alta l’attenzione sulla 72esima edizione, in programma dall’1 al 5 febbraio, ci ha pensato questa volta il senatore Pillon, schierato contro la scelta del direttore artistico Amadeus di chiamare come sua co- conduttrice della serata del giovedi, Drusilla Foer.

Il post di Pillon su Facebook

“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di #Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori”, ha scritto il senatore della Lega sulla presenza dell’artista,  alter ego di Gianluca Gori. “Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote- ha aggiunto- non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”.

Pillon sull’articolo di Repubblica: “Oggi un maschio vestito da femmina diventa una femmina a tutti gli effetti”

Il senatore nelle ultime ore, ha poi rincarato la dose con un nuovo post in cui commenta un articolo del quotidiano La Repubblica, attaccando indirettamente Drusilla Foer: “Per Repubblica a #Sanremo ci sarebbero 5 volti della femminilità, 5 co-conduttrici. Peccato che uno sia un uomo travestito da donna. Questo è il punto. Da sempre attori maschi hanno interpretato ruoli femminili. Nel teatro greco per esempio non c’erano attrici, e tutti i personaggi femminili venivano impersonati da uomini. Ma a nessuno è mai venuto in mente di dire che siccome vestivano i panni femmminili, allora erano donne. Oggi invece, dopo le ideologie di Judith Butler secondo cui il sesso non è una realtà ma una “performance”, un maschio vestito da femmina non è più un maschio vestito da femmina, ma diventa una femmina a tutti gli effetti, anzi, diventa icona di femminilità. Come a dire che per essere femmine basta una gonna”.

E ancora, Pillon ha spiegato: ” A me sembra una follia, l’ultima zampata di un machismo tanto tracotante da pensare di potersi sostituire ad una donna grazie a un filo di rimmel. Lo confesso. A 50 anni, con una madre, due sorelle, una moglie e due figlie ancora non ho capito quasi nulla dell’universo femminile. Una cosa però la so con certezza: nessun maschio per quanto si trucchi o si travesta potrà mai avere neppure un barlume di quella grazia, di quella luce, di quella misteriosa e dolcissima forza che l’ultima delle donne comunque porta con sè. Noi maschietti possiamo star loro accanto, amarle e dar la vita per loro, ma non possiamo impunemente anche solo pensare di poterci sostituire a loro. No cara Repubblica, quelli non sono 5 volti della femminilità. Uno è un uomo, magari bravo, forse simpatico, ma non è una donna. Anche i fatti hanno i loro diritti”.

2022-01-14T18:21:56+01:00