Sono una ragazza tendenzialmente estroversa ma a volte mi chiudo…

È notte fonda, non riesco a dormire. Probabilmente “mi tormentano” dei pensieri. Sono una ragazza tendenzialmente estroversa, con chi mi dà modo di esserlo ovviamente. Non mi dispiace parlare, anzi so essere anche molto logorroica. Ma per chiacchierare in maniera del tutto naturale devo sentirmi a mio agio. A volte questo non accade e vorrei sapere se è normale o se c’è qualche suggerimento utile che voi potreste gentilmente darmi. Se ad esempio sono con un gruppo di persone che vedo per la prima volta mi è più semplice. Se invece sono con persone che conosco di vista, ma con cui non ci ho mai scambiato nessuna parola pur vedendole ogni giorno o vivendo nello stesso paese, se magari si crea l’occasione di doverci magari uscire per un qualsiasi motivo X non riesco a essere me stessa, come se non sapessi esattamente cosa dire o come se magari potessi dire qualcosa di stupido, probabilmente “balbetterei” anche o farfuglierei. Il consiglio principale che vorrei chiedere in questa sede riguarda tutt’altro in realtà, ma magari è tutto collegato, chissà. Mi piacerebbe tanto capirlo. Quando mi trovo ad interagire con un ragazzo che potenzialmente mi piace o mi potrebbe piacere/interessare (anche se magari so che l’interesse è corrisposto) non riesco ad essere completamente me stessa e soprattutto non riesco a comportarmi come farei con un amico. Anche magari il solo fatto di uscire con un mio amico o amica e postare così, dal nulla, una storia su Instagram e taggare la persona in questione, se si tratta di un amico lo faccio in modo del tutto naturale, se invece sono insieme al ragazzo che mi piace o con cui magari mi frequento, indipendentemente dal fatto che stiamo da soli o in compagnia di suoi amici, non riesco a scattare nessuna foto, anzi evito di farlo. Ma anche se magari si tratta di fare una semplice foto al piatto e taggare lui, non riuscirei. Vorrei dei suggerimenti se è possibile su come superare questo mio “limite” se così si può chiamare, scattare in totale libertà una foto, senza alcun timore. In realtà mi piacerebbe comportami da amica e trattare da amico la persona che mi interessa, prima magari di fidanzarmici…non so se ho reso l’idea. Quando sono con i miei amici, i miei amici stretti si intende, sono assolutamente me stessa, mi vengono in mente gli argomenti, in altre situazioni è come se mi ammutolissi, certo la parlantina non mi manca, però mi rendo conto che faccio comunque fatica in situazioni forse più “scomode”. Soprattutto nei casi in cui ho a che fare con persone del mio paese che magari conosco solo di nome o di vista e so che lo stesso è anche per loro, mi sento a disagio a rompere il ghiaccio, forse ho paura di sentirmi giudicata? Non saprei, vorrei tanto capirlo, ma soprattutto capire come superare tutto questo. Ho 23 anni e non è tanto l’età a farmi riflettere su questo, ma proprio il mio modo di essere e il mio carattere, che di base apprezzo anche, ma in questi casi mi sembra un po’ limitante.

Anonima, 23 anni


Cara Anonima,
parti da una premessa molto bella e profonda, “imparare ad essere me stessa”. Spesso si tende ad inseguire una perfezione imposta dall’esterno, si tende ad uniformare la propria identità ad un like, ad una immagine di popolarità, alla necessità di riconoscersi in un gruppo e a forzare anche se stessi pur di essere visti e omologati.
E quando tu stessa sottolinei che nei momenti magari più intimi seppure semplici, non riesci a fotografarli e renderli pubblichi, ci verrebbe da chiederti forse perchè quei momenti sono tuoi e te li stai vivendo a pieno? perchè dovresti necessariamente postarli? cosa davvero ti frena, il giudizio degli altri, la paura di interrompere un momento? Bisogna davvero essere sempre pronti a condividere tutto con i social?…Tutto sembra essere sovraesposto ma forse a volte la privacy, la riservatezza, la timidezza non è detto che siano necessariamente delle qualità che non vadano bene.
Anzi ci sembra che ad oggi manchi proprio la possibilità di vivere le relazioni e i momenti di una quotidianità privi di un filtro.
A volte nelle fasi iniziali di conoscenza si ha il timore di forzare la mano, di non conoscere bene gli altri e allora ci si prende del tempo per stare e valutare. Agire non è sempre la chiave di risoluzione.
E’ normale sentirsi più a tuo agio con persone che conosci e che vivi in maniera più quotidiana, come è altrettanto vero che inserirsi in gruppi già costituiti è molto difficile perchè hanno già delle dinamiche precostituite, come se fossero già un branco e l’esterno è sempre visto come una minaccia indipendentemente dal valore  che si apporta.
Ma non è impossibile poi farne parte. Ci vuole il tempo necessario affinchè sia tu che gli altri prendano ad esempio le giuste misure, proprio come quando gli animali prima si annusano cerco di capire chi hanno davanti e poi abbattano ogni confine. Troverai il modo per farti conoscere, per non forzare gli equilibri.
Forse il focus della domanda potrebbe anche spostarsi sul perchè ti senti così bloccata, inadeguata o non capace di affrontare diverse situazioni?… Fidati di te, del tuo istinto, delle tue risorse, rispetta i tuoi tempi e forse lascia andare un pò il giudizio e le etichette. A volte ci soffermiamo e ci imprigioniamo dietro a quello che gli altri possono pensare di noi, e questo fa perdere la spontaneità. Bisogna sempre essere pronti, avere le battute giuste, dire le cose più sensate. Questo genera una grande ansia.
Essere nella propria zona di confort ovviamente aiuta a sentirsi più liberi, mentre l’ignoto da sempre spaventa perchè non conosciamo cosa ci aspetta. Non aver paura del nuovo, le delusioni, gli errori sono normali, sono elementi fondanti di ogni esplorazione esterna. L’errore anzi è un fattore importante che aiuta a conoscere meglio se stessi e gli altri e che ci spinge ad attivare nuove strategie e risorse. I limiti non sono mai barriere irremovibili, bisogna imparare a conoscerli per poterli poi ampliare.

Non sappiamo se abbiamo risposto alle tue domande, ma abbiamo provato a fornirti degli spunti su cui riflettere, Torna a scriverci ancora qualora avessi altri dubbi.
Un caro saluto!

2022-01-17T11:58:02+01:00