Un anno dopo AmaSanremo, Galea debutta con il suo primo EP

L'artista classe 2000 lancia "Come gli americani al ballo di fine anno"

Con “I nostri 20” nel 2020 l’abbiamo vista gareggiare ad AmaSanremo per un posto nelle Nuove Proposte, qualche anno prima si era classificata tra le prime 12 nelle “Under donna” di X Factor. Ora Galea torna con il suo primo progetto e pubblica per Sugar l’EP “Come gli americani al ballo di fine anno”.

Figlia della generazione Disney Channel, Claudia Guaglione – questo il suo vero nome – racconta la scelta del titolo come “nostalgica”: “Ho visto decine di film e serie tv che finivano con il ballo americano e quindi c’è una mia nostalgia personale perché è legata a quei ricordi”

Cinque le tracce in cui l’artista pugliese classe 2000 incastra le parole alla perfezione in brani che sono “una sorta di dichiarazione di poetica che rimette al centro la sincerità verso se stessi, l’abbandono delle complicazioni inutili e degli intellettualismi spesso autoimposti”: ovvero di tutte “quelle cose pacchiane che ci fanno stare bene”. L’EP è così un “distacco dalla coolness di una vita a tutti costi estetica”.

“È in questo senso- spiega Galea- che la volgarità di una limousine e di un ballo di fine anno negli USA, rappresentano una via d’uscita grazie alla quale ritrovare la propria identità liberamente, in modo indipendente dalle pressioni esterne dei tempi e dei gusti che cambiano e si muovono velocemente, con i quali è sempre più difficile stare al passo, anzi, il rischio è quello di disorientarsi e smarrire se stessi”.

Racconta i suoi 20 anni Galea e lo fa con uno sguardo fresco e accattivante, difficile non immedesimarsi con i suoi testi e tornare alle sensazioni comuni a tutti e aiutano a crescere.

I brani

Nello specifico, lo schianto di avere vent’anni (I nostri 20) si intreccia a l’amore senza contorsioni e l’importanza degli affetti puri che resistano al tempo e alle intemperie (Ragazzo fuori moda) e alla libertà di una nuova narrazione di genere che permetta alle ragazze oggi di dire ad alta voce: “sei quello che vuoi e quello che scegli di essere ogni giorno” (Femminuccia).

Galea canta l’importanza di “abbandonarsi completamente ai sentimenti abbassando le proprie difese, accettando anche il rischio di rimanerci male, perché soffrire in fondo significa essere vivi” (Soffrire bene che parte da una citazione di Massimo Troisi in “Pensavo fosse amore invece era un calesse”) e chiude questo suo primo ep con un brano manifesto: “Voglio solo cose belle”, “un invito a mollare la presa e a giudicarsi di meno, ad abbracciare anche la parte meno sofisticata di se stessi a vantaggio della spontaneità, anche nelle relazioni con gli altri”, una canzone emotivamente intensa impreziosita dalla scrittura e dalla voce di Maggio.

L’EP è disponibile dal 21 gennaio su tutte le piattaforme.

 

2022-01-25T17:50:10+01:00