Vorrei godermi la mia età con spensieratezza, ma mi sento in una bolla…

Buonasera,
Mi ero già rivolta a voi qualche anno fa, e adesso vi riscrivo perché è un brutto momento per me…
A novembre mi sono fidanzata con un ragazzo molto più grande di me (ha 29 anni) che ho conosciuto all’università. Il problema è che i miei non hanno accettato subito questa cosa… inizialmente l’hanno presa molto male, ma poi hanno cominciato a farmi uscire con lui tranquillamente; stasera però abbiamo discusso, perché domani mi ha invitata a cena a casa sua, e loro non vogliono che io vada perché secondo loro sto correndo troppo, non lo conosco ancora bene e quindi non va bene che vada a casa sua. Il fatto è che io non ho mai avuto una relazione in passato, o meglio, ho avuto due fidanzatini ma erano cotte adolescenziali durate nemmeno 2-3 mesi. Adesso invece sento che la storia è più seria… purtroppo io vedo il confronto con le mie amiche, che si sono fidanzate molto presto (16-17 anni) e hanno già fatto tante esperienze… io invece mi sento trattata dai miei genitori come una bambina, e non come una ragazza di 20 anni. Vorrei essere un po’ più libera di godermi la mia età, con spensieratezza, ma mi sento in una bolla, perché ho sempre paura della loro opinione ….vorrei che mi lasciassero vivere più spensieratamente questa storia… Mi sento molto giù, e non so se sto correndo troppo davvero, quello che so è che finora ho fatto con lui  ciò che mi sentivo di fare… Ho paura di non riuscire a capire quello che voglio davvero, perché il loro giudizio mi frena tanto… e non è solo questione di giudizio, io ho proprio paura di farli arrabbiare… vorrei liberarmi di queste paure e sentirmi più indipendente, più autonoma, ma purtroppo sento di dipendere troppo da loro.
Scusate lo sfogo, ma siccome non so a chi rivolgermi avrei bisogno del parere di un esperto… in passato mi avete aiutata tanto. Grazie davvero per il lavoro che fate

E., 20 anni


Cara E.,
grazie per la fiducia che continui ancora a riporre nel nostro servizio, siamo contenti che questo spazio seppur virtuale possa aiutarvi a descrivere le vostre emozioni e a darvi degli strumenti di riflessione.
La tua domanda verte sull’accettazione di questa relazione da parte della tua famiglia, ma probabilmente come hai più volte sottolineato nel tuo racconto il nodo cruciale sembra avere radici più profonde.
Ti senti in una bolla, imprigionata, iperprotetta come se non fossi capace ad affrontare il mondo esterno, come se non ti fidassi delle tue risorse o non avessi modo di poterle sperimentare. Prevale il peso del giudizio e il forte timore di poter deludere l’altro nel momento in cui tu senti il bisogno di camminare da sola. Come se prendere un proprio spazio, crescere e differenziarsi equivalga ad abbandonare o svalutare tutto ciò che è venuto prima. 
Ti stai affacciando nel mondo dei giovani adulti, fatto di scelte, responsabilità, nuove scoperte. Non ci sono manuali specifici, l’errore sarà in realtà la tua linea guida nel capire sempre più a fondo quali siano i tuoi bisogni e desideri. Devi forse dare più respiro a questo tuo bisogno di vivere, di muovere i primi passi, di correre e anche di sbagliare. Per i genitori non è mai facile mollare la presa, perchè c’è un senso di protezione e di responsabilità che prevarrà fino alla fine. Non è facile lasciare andare, alle volte magari ci si sente anche inutili per i figli se non si mantiene una posizione accudente, come se perdessero di valore e sostegno.
Dovrete invece trovare un nuovi equilibri di un rapporto che deve essere sempre più alla pari, dove tu possa sentirti appoggiata e supportata in questa nuova dimensione di giovane adulta.
Prova a parlare di come ti senti, del bisogno che avverti di essere più libera, della paura che hai di deluderti.   

Magari si aprirà un dialogo con nuovi presupposti.
Devi credere anche tu in primis che non stai facendo nulla di male a vivere le tue esperienze.
I giudizi potrebbero venire dalla famiglia, dagli amici, dalla società che impone etichette, tempi e categorie specifiche. Sarà forse sempre una lotta tra non sarò mai adeguata, pronta, vista, sufficiente per l’altro?…

Il giudizio altrui è una opinione esterna che può aprire riflessioni ma non deve essere inteso come un giudizio di valore su di te.
Speriamo di essere stati di aiuto.
Torna a scriverci qualora ne sentissi il bisogno.
Un caro saluto!

2022-02-03T15:43:57+01:00