New Music Alert, alla scoperta di Giovane Giovane

Il cantautore è su tutte le piattaforme con il suo secondo disco, "I figli degli altri". Ce lo ha raccontato a distanza

Livornese d’origine, romano d’adozione. La sua musica sempre in bilico tra cantautorato e pop con un mito tra tutti:  Frank Ocean. Potrebbe (molto brevemente) essere riassunta così la storia di Giovane Giovane, al secolo Paolo Arzilli. L’artista è su tutte le piattaforme con il suo secondo disco “I figli degli altri”, un progetto senza tempo nonostante sia stato scritto in un arco temporale ben preciso che comprende anche lo scoppio della pandemia di Covid e il primo lockdown. Dieci le tracce anticipate da “Quello che vuoi”, “Cattedrali”, “Tuoni” e “Qualcosa di buono” e prodotte dal collega e amico Valerio Bulla (già al lavoro con Mecna, Sick Luke e I Cani). 

Racconta il tempo che passa Paolo anche guardando, dall’esterno, “I figli degli altri” e regala una fotografia sincera sui sentimenti, sulle relazioni e sulla quotidianità senza paura di realizzare qualcosa che strizzi l’occhio a ciò che va di moda nella musica oggi. Giovane Giovane, però, lancia un lavoro attuale che esprime il suo meglio in pezzi come “Canoe”, piccolo gioiello della tracklist. 

Quando inizia il percorso di Paolo nella musica? “Era il 2014- ci racconta a distanza- avevo una serie di canzoni che facevo sentire ai miei amici e due di loro mi dicevano: ‘Facci un disco’. Io non avevo nessuna intenzione di farlo o suonare dal vivo. Il mio ideale è sempre stato quello di scrivere per altri. Nel 2019, poi, ci faccio un disco – ‘Jugoslavia’ – e da lì ci ho preso gusto”. Il nome d’arte arriva dopo, in maniera spontanea. Il primo ricordo della musica, però, lo pesca molto più indietro: da bambino, in macchina con la mamma ad ascoltare Antonello Venditti. 

Giovane Giovane farà ascoltare il suo disco dal vivo questa sera al Wishlist di Roma. QUI tutte le info sulla serata.

L’intervista ↓

Ecco cosa ci ha raccontato a distanza Giovane Giovane.

 

2022-04-29T12:08:31+02:00