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Missione Cassini, un anno dalla fine

Missione Cassini

L’odissea spaziale di Cassini è giunta al suo epilogo. Dopo 12 anni di straordinaria attività, è stato diffuso l’annuncio di fine missione, che avverrà nel settembre del 2017, quando la sonda si dissolverà nell’atmosfera di Saturno, come una piccola meteora.

Non prima di effettuare nuovi studi, nuovi rilievi, sempre più ravvicinati ed accurati. Non prima, insomma, di stupirci ancora con qualche inedito scatto o dato analitico. Perchè esiste un Saturno prima Cassini e dopo Cassini.


Nelle NEWS:
– Artico sempre meno ghiacciato. A settembre record negativo
– Space Launch System, avanza la costruzione del post Shuttle
– Giovani scienziati d’Europa, il 16enne Valerio Pagliarino vince il primo premio
– Alma svela i segreti di un gigantesco “blob” spaziale
– Giovani e invenzioni, istituto fermo vince invfactor 2016


Con le sue 379.300 immagini inviate e i 600 Gb di dati raccolti tra i 157 flyby e le 243 orbite, ha permesso di scoprire 10 lune, ha osservato i geyser di vapore acqueo su Encedalo, i laghi di metano su Titano, e rivelato una moltitudine di dettagli prima sconosciuti sulla composizione del Gigante Gassoso e dei suoi anelli.

Cassini Scientist for a daysaturno cassini

I misteri di Saturno svelati da Cassini

Tuttavia i misteri da svelare sono ancora moltissimi. La comunità scientifica mondiale, e soprattutto il Cassini Project Science Group, che si riunisce ogni 3 anni per confrontarsi sulle novità, attende il momento in cui la sonda, dedicata all’astronomo Gian Domenico Cassini, ed esempio straordinario di collaborazione tra la Nasa, l’Esa e l’Agenzia spaziale italiana, compirà una serie di evoluzioni tra Saturno e i suoi anelli.

Già il 30 novembre, Cassini verrà condotta su una nuova orbita che passerà accanto ai grandi anelli esterni comincerà una serie di 20 giri ribattezzata ‘orbite dell’annello F’.

Potremmo “vedere gli anelli, insieme con le piccole lune e altre strutture, come mai prima d’ora” ha spiegato Linda Spilker del Jet Propulsion Laboratory. “L’ultima volta che siamo arrivati così vicino agli anelli è stato durante l’arrivo su Saturno nel 2004, e abbiamo visto solo il loro lato retroilluminato.

Cassini Scientist for a day

Ora abbiamo molte opportunità per esaminare la loro struttura ad altissima risoluzione da entrambe le parti”. Il vivo di questa fase, che la Nasa intende come un “Gran Finale” inizierà nell’aprile 2017, quando un fly by su Titano permetterà alla sonda di modificare l’orbita e passare nello spazio tra il Gigante gassoso e i suoi anelli.

Cassini e le prossime osservazioni di Saturno

Cassini effettuerà quindi 22 tuffi in questo spazio, iniziando esattamente il 27 Aprile. Con questo atto finale, effettuerà alcune delle più vicine osservazioni di Saturno. Mapperà i campi magnetici e gravitazionali con precisione, catturando anche scatti ravvicinati della sua atmosfera.

Fino a quando la sua grande antenna, che è parte integrante dello strumento radar, realizzato dall’Italia insieme al Jet propulsion laboratory della Nasa , funzionerà, la sonda continuerà a mandare dati. Poi, Cassini entrerà nell’atmosfera del grande Pianeta gassoso, dissolvendosi senza lasciare traccia.

Per celebrare l’inizio dell’anno finale e le avventure che attendono la sonda, il team Cassini sta per rilasciare un nuovo filmato del pianeta, che ne mostra 4 rotazioni.



Artico sempre meno ghiacciato. A settembre record negativo
I primi dieci giorni di settembre sono stati disastrosi per l’Artico. In questo arco di tempo, sono andati persi 34.100 chilometri quadrati di ghiaccio al giorno. Una cifra di molto superiore alla media registrata, nello stesso periodo, negli anni scorsi (circa 21mila chilometri quadrati). I dati scientifici arrivano da studi compiuti e divulgati dal National Snow Ice Data Center dell’Università del Colorado, in collaborazione con la Nasa. Quelli conteggiati con l’aiuto dei satelliti sono numeri allarmanti. L’Artico perde una gran quantità dei suoi ghiacci e a rimetterci è l’intero Pianeta. Nello specifico, lo studio, nei soli primi dieci giorni di settembre, ha registrato una superficie ghiacciata di solo 4,14 milioni di chilometri quadrati. Quello registrato in questo 2016 è, per l’Artico, il peggior mese di settembre di sempre. Secondo solo al 2012 quando i chilometri quadrati censiti furono solo 3,39 milioni. Nel mirino degli studiosi, l’innalzamento delle temperature, dovuto alle forti emissioni di CO2. Sul banco degli imputati anche il passaggio di due cicloni estivi in agosto. L’area maggiormente “danneggiata” è quella nel mare dei Ciukci, situata tra l’omonima penisola e l’Alaska.

Space Launch System, avanza la costruzione del post Shuttle
Passi avanti per il futuro dell’esplorazione spaziale made in USA. Al NASA Michoud Assembly Facility di New Orleans i tecnici sono al lavoro per rispettare la timeline dell’assemblaggio dello Space Launch System, il sistema di lancio erede dello Space Shuttle. In questi giorni è stata completata la saldatura del serbatoio di idrogeno. Una volta assemblati tutti i componenti, lo stadio principale verrà trasportato su una chiatta allo Stennis Space Center nel Mississippi dove verrà sottoposto a test strutturali. Successivamente, i motori saranno montati singolarmente con lo stadio principale per testarne la funzionalità. La strada da percorrere, in attesa del volo inaugurale previsto per il 2018, è ancora lunga: il vettore dovrà superare diversi test di qualifica utili a verificare la sua idoneità al trasporto di astronauti, lander e attrezzature di ogni genere necessarie all’esplorazione di Marte e dello spazio profondo.

Giovani scienziati d’Europa, il 16enne Valerio Pagliarino vince il primo premio
E’ italiano, il vincitore della ventottesima edizione del Concorso giovani scienziati della Commissione Ue, riservato ai giovani tra i 14 e i 20 anni. Il suo nome è Valerio Pagliarino, 16 anni, studente del liceo scientifico di Castelnuovo Calcea che ha conquistato la giuria internazionale con il progetto “LaserWAN: connessione internet a banda larga laser”. Si tratta di una tecnologia che utilizza i raggi infrarossi emessi da laser, per portare la connessione internet ad alta velocità anche nei luoghi più isolati del mondo, eliminando il divario digitale. Questo tipo di connessione si basa su un doppio vantaggio: non richiede scavi costosi ed è ecologica, poiché i raggi laser non producono inquinamento elettromagnetico. Oltre al premio in denaro, di 7mila euro, Valerio Pagliarino potrà anche partecipare al Forum scientifico internazionale per i giovani che si svolgerà a Londra tra luglio e agosto 2017.

Alma svela i segreti di un gigantesco “blob” spaziale
Un’equipe internazionale ha sfruttato il telescopio ALMA, insieme al VLT (Very Large Telescope) dell’ESO e altri telescopi, per scoprire la vera natura di un oggetto raro dell’Universo distante, noto come “Blob Lyman-alfa”. Finora gli astronomi non avevano capito che cosa faccia brillare così intensamente queste enormi nubi di gas, ma ora ALMA ha scovato, nel cuore di uno di questi oggetti, due galassie che stanno formando stelle con frenesia e questo processo illumina l’ambiente circostante. Queste due grandi galassie sono al centro di una moltitudine di galassie più piccole, che sembrano nella fase iniziale di formazione di un ammasso di galassie massiccio.

Giovani e invenzioni, istituto fermo vince invfactor 2016
Un metodo “green per il recupero dell’oro dai rifiuti elettrici ed elettronici”, ovvero una procedura “innovativa” che utilizza un reattivo “non pericoloso per l’ambiente”. E’ questa l’invenzione, ideata dagli studenti dell’Itt Montani di Fermo, che si è aggiudicata il primo premio dell’edizione 2016 del concorso ‘InvFactor – anche tu genio’ esteso a studenti inventori delle scuole superiori di tutta Italia, presentato dal Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Per quest’anno sono state 80 le invenzioni partecipanti, 8 quelle selezionate per la finale, da cui sono state poi scelte le tre premiate. L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, rappresenta una opportunità per dare spazio, convogliare, stimolare e valorizzare la creatività acquisita dai ragazzi italiani durante la formazione scolastica.