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La scienza di Star Wars? Per adesso resta fantascienza. Anche se…

ROMA – Per essere una saga nata nel 1977, Star Wars ha immaginato una galassia realmente “lontana lontana”, anche 38 anni dopo.
La tecnologia presente nei film all’attuale resta ancora fantascienza.
Sebbene la nostra scienza permetta di raggiungere la Luna o di pensare a un viaggio umano su Marte, siamo molto, molto distanti dal poter intraprendere guerre stellari, utilizzare spade o pistole laser, figurarsi costruire un’arma di distruzione di massa come la Morte Nera.
Eppure, non è del tutto così.
Anche se non perfettamente uguali, la tecnologia odierna è in grado di creare qualcosa di molto simile all’universo di Star Wars…

Laser e Armi energetiche
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Comparse già nel primo capitolo di Star Wars nel 1977 ( anzi no, meglio dire quarto), le armi laser erano una meravigliosa fantasia fantascientifica.
E oggi?
La marina americana ha schierato a bordo delle navi da guerra come l’USS Ponce nel Golfo Persico dei laser per difendersi da droni e piccole imbarcazioni, mentre il test è ancora in corso per più potenti laser su autocarrate e aerei.
Allo stesso modo, il cannone a rotaia o induzione (railgun) elettromagnetico che è stato una delle molte difese della prima Morte Nera sarà testato per la distribuzione su navi da guerra degli Stati Uniti, come la USS Zumwalt, mentre la Cina sta lavorando propria versione.

Armatura degli Stormtrooper
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Parte del motivo per cui i laser sono così comuni in “Star Wars” è la prevalenza di armature che possono sconfiggere i proiettili della vecchia scuola.
Abbiamo gli Stormtroopers oggi?
La versione del mondo reale è Tactical Assault Light Operator Suit, o TALOS, un progetto che coinvolge 10 laboratori nazionali, 13 università, 16 agenzie governative e 56 aziende, a lavoro tutti insieme per costruire l’armatura per le forze speciali statunitensi del futuro.

Droidi
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Nel settimo episodio Il Risveglio della Forza fa la compars una serie di nuovi robot, come il simpatico BB-8, così come vecchi amici come R2-D2.
Nel mondo reale, i robot sono già diventati un punto fermo del campo di battaglia moderno.
Migliaia di droidi di tutte le forme e dimensioni già servono nelle forze armate degli Stati Uniti, dal MQ-9 Reaper in aria al PackBot sul terreno.
E, se il piano strategico della US Air Force per il futuro si avvererà, presto libreranno in aria “droidi-volanti” al fianco dei cacia guidati da umani.

Guerre stellari
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Lo scontro diretto nel vuoto dello spazio è un must della fantascienza, ma sta diventando una parte fondamentale dei piani di guerra.
Diversamente dal 1977, oggi lo spazio è un sistema nevralgico del moderno esercito.
Più di 1100 satelliti di comunicazione collegati ad aerei, missili e truppe sul campo (l’80% delle comunicazioni globali militari degli Stati Uniti passa attraverso i satelliti), guardano in basso per spiare ogni movimento sulla terra, aria e mare, ed eseguono reti di navigazione come il GPS utilizzate non solo per guidare i camion e carri armati (e la vostra auto), ma anche per collocare missili su obiettivi con una precisione millimetrica.
Di conseguenza, gli Stati Uniti, la Cina e la Russia sono tutti al lavoro sulla realizzazione di armi spaziali di qualche tipo per prendere questo vantaggio lontano dai loro nemici.
Tuttavia, nessuno è ancora in grado di librarsi nello spazio con il Millenium Falcon e attaccar briga con i caccia dell’Impero…

Spada Laser

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Le spade laser di Star Wars, forse sono la tecnologia più desiderata da tutti i fan della serie.
Tuttavia, il “laser” della spada nei film altro non è che plasma.
Il plasma oggi non è così fantascientifico: si tratta di uno stato della materia dove le particelle di un gas si “scompongono” formando una nube di ioni.
Il problema è modellarlo per forgiare lame in grado di tagliare braccia e battere l’una contro l’altra senza nessun danno.
Insomma, per il momento la spada laser resta solo una bella fantasia.

Raggi traenti e Ologrammi
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La storia “di Star Wars” ha avuto inizio con la scena di una nave spaziale tirata da un raggio traente e un messaggio di emergenza olografico.
Ecco, queste due tecnologie potrebbero essere le più possibili oggi rispetto alle altre.
Gli ologrammi sono una realtà concreta, una tecnologia sulla quale gli scienziati hanno raggiunto ottimi traguardi.
Anche il raggio traente è stato testatoe al momento funziona! Ma solo su oggetti piccoli…

Controllo mentale e Potere della Forza

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Nel mondo di Star Wars non sono solo le astronavi a poter spostare gli oggetti da lontano, ma anche i Jedi, nel loro caso solo col pensiero.
Ancor più, potevano manipolare i pensieri degli altri.
Mentre l’esercito statunitense ha un team di strateghi presso la Scuola di Alti Studi Militari conosciuti come i Jedi -davvero si chiamano così – , il mondo reale in parallelo può far di più attraverso la tecnologia.
Interfacce cervello-macchina, come ad esempio il progetto BrainGate, trasformano i pensieri in segnali digitali che possono controllare le macchine, come ad esempio una mano bionica (la mano artificiale di Luke Skywalker in realtà oggi sembra un po’ datata rispetto al mondo reale).
A sua volta, progetti come il programma Systems-Based Neurotechnology for Emerging Therapies, o SUBNETs, di DARPA, riescono a inviare segnali nel cervello, rimodellando pensieri e ricordi.
Inizialmente sono stati ideati per il trattamento di malattie come il morbo di Parkinson o disturbi da stress post traumatico (DPTS).

La Morte Nera

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No, la Morte Nera proprio è impossibile al momento.
Abbiamo, ahimè, armi di distruzione di massa, ma ancora non sono in grado – fortunatamente – di distruggere un pianeta in un sol colpo.
Soprattutto le dimensioni.
La Stazione Spaziale Internazionale, nata dallo sforzo unito mondiale, è un centesimo delle dimensioni di un’astronave massiccia come quella dell’Impero.
Anche la sua stessa costruzione sarebbe impensabile.
Recentemente uno scienziato della NASA ha spiegato che per ricrearla bisognerebbe partire da un asteroide e plasmare la nostra Morte Nera dalle materie prime offerte dalla rociaa spaziale.
Ma questo va oltre le possibilità umane di oggi.
Di oggi, chissà se in un futuro lontano lontano…