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Geni e in salute

ROMA – Un team di ricercatori internazionale dell’Università di Edinburgo ha scoperto una relazione fra intelligenza e salute. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista ‘Molecular science’ gli stessi geni che rendono alcune persone più intelligenti della media, li proteggerebbero dalle malattie. Lo studio ha coinvolto più di 100mila persone fra i 40 ed i 73 anni, i dati raccolti sono stati moltissimi e i risultati sembrano parlar chiaro: coloro che risultano i migliori nei test sui tempi di reazione, sulla memoria e sulla comprensione del test presentano un patrimonio genetico meno predisposto ad ammalarsi di alta pressione, diabete, Alzheimer o di una scarsa salute in genere. La fortuna per i geni non finisce qui visto che, sempre secondo la ricerca, sarebbero anche più alti e con un cervello più grande, anche se questa predisposizione cerebrale favorirebbe lo sviluppo della schizofrenia, dell’autismo e del disordine bipolare.

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Il Dottor Saskia Hagenaars dell’Università di Edinburgo ha dichiarato: “Gli studi supportano una teoria esistente che sostiene come chi abbia un miglior stato di salute generale sono anche predisposti ad avere un alto livello di intelligenza”.

Dopo aver comparato tutti i risultati di ogni persona con il loro genoma, sono stati trovati dei tratti comuni fra malattia e capacità di pensiero condividono le stesse influenze genetiche.

Gli scienziati hanno premesso che le condizioni socioeconomiche sono largamente responsabili per la stretta connessione fra bassa educazione e scarsa salute, ma il nuovo studio suggerisce che la genetica gioca un ruolo importante. Così le persone intelligenti che vengono da una condizione svantaggiata hanno comunque migliori chance di stare in salute, quanto coloro che hanno un cervello piccolo.

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