fotogallery

Go Palla go! La cagnolina maltrattata è viva e continua a combattere – FOTO/VIDEO

“Non mi voleva nessuno, ora mi vogliono tutti: Palla per tutti, Tutti per Palla!”

palla caneROMA – Aveva scosso il web la storia di Palla (LEGGI QUI), la cagnolina brutalizzata dal suo vecchio proprietario legata con un laccio di nylon al collo così stretto da averle gonfiato la testa a tal punto da rendere impossibile l’identificazione della razza.
Il cane ora sta meglio, e continua ad essere curato e coccolato dalla clinica Veterinaria Duemari di Oristano che l’ha soccorsa e accudita.
Centinaia di persone si sono interessate alla storia di Palla e alle sue condizioni di salute, tempestando la la clinica con domande e candidature di adozione.
La clinica Duemari aggiorna quotidianamente la pagina Facebook con informazioni sulle condizioni della cagnolina, che al momento sta bene ma non è guarita.
Ci vorrà ancora del tempo, molto e avrà bisogno di cure lunghe, forse anche di una chirurgia ricostruttiva se la piaga non cicatrizzerà bene.
La clinica fa sapere di essere in contatto con i migliori specialisti di Italia e verrà curata “come se fosse il cane di Obama (ma lei è’ molto più famosa)”.
Proprio per la necessità di queste cure particolari, Palla non è in adozione, almeno per il momento.


Fine serata … Dopo molto lavorare , biscottino prima di andare a nanna per Palla.. Buonanotte

Pubblicato da Clinica Veterinaria Duemari su Lunedì 8 febbraio 2016


La storia di Palla ha così acceso l’interesse per i cani sventurati che la clinica ha deciso di aprire una pagina facebook ad hoc e una Fondazione a suo nome: utilizzerà la sua fama per aiutare tutti i randagi ospedalizzati.
Come lei, infatti, esistono tantissimi animali sventurati bisognosi di aiuto.
Chi ha amato Palla e si è dispiaciuto per la sua sorte, non chiuderà gli occhi davanti alla sofferenza di chi ha condiviso lo stesso destino della cagnolina.

Tantissime persone si sono mobilitate per aiutare Palla.
Sfortunatamente, come spesso accade, qualche sciacallo ha pensato bene di utilizzare il suo nome  e quello della clinica per truffare la gente di buoncuore chiedendo denaro.
Se volete fare qualcosa per lei, non fidatevi di raccolte fondi, ma scrivete all’email della clinica [email protected]