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Scott Kelly dopo un anno nello Spazio torna più alto di 5 cm. Ecco perché

nasa-one-year-space-missione-kellyROMA – Si è conclusa la storica missione di Scott Kelly, l’astronauta che ha trascorso un anno nello Spazio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), per il programma “A Year in Space”, progettato per comprendere gli effetti a lungo termine del vivere in presenza di microgravità.
Rientrato sulla Terra lo scorso 3 marzo, Kelly ha raccontato la sua straordinaria esperienza e le conseguenze prodotte da 360 giorni nello Spazio.
Non è la prima volta che l’astronauta passa del tempo in orbita, ma questa volta ha notato più affaticamento e dolore muscolare al rientro.
Uno dei maggiori problemi è una sensibilità inaspettata della sua pelle, che sente come se “bruciasse” ogni volta che si siede o cammina.

Kelly azzarda la possibilità che la sensibilità potrebbe essere in gran parte causata dalla mancanza di contatto con la superficie sulla ISS.
La pianta dei suoi piedi è incredibilmente liscia “come quella di un bambino”, perché  a bordo della Stazione non c’è bisogno di camminare.

Ma anche il suo corpo è drasticamente cambiato.
Sorprendentement, è tornato più alto di suo fratello gemello Mark di circa 5 cm.

La differenza di altezza è stata causata dalle condizioni di microgravità della ISS  che allungano la colonna vertebrale.

Ma l’effetto è stato solo temporaneo.

nasa scott kelly

Inoltre, Scott Kelly adesso è anche diventato più giovane di suo fratello.

Nonostante la sconfitta la sua altezza, Kelly è ora più “piccolo” di suo fratello gemello dopo il suo stint sulla ISS.

L’astronauta è di circa 1 / 100esimo di secondo più giovane a causa di un effetto causato dalla teoria della relatività generale di Einstein.

Secondo la “dilatazione del tempo”, se due oggetti si muovono a velocità diverse, il tempo scorre più rapidamente per l’oggetto più lento.

Poiché Kelly si stava muovendo più velocemente a bordo della ISS di quanto noi qui sulla Terra,l ora è di circa 8,6 millesimi di secondo più giovane.

La missione di Scott Kelly è un importante passo per Marte.
Le informazioni ottenute durante il programma One Year in Space aiuteranno gli esperti ad organizzare le spedizioni umane su Marte, della durata stimata di tre anni in totale.
Una missione per il Pianeta Rosso, infatti, necessita di un lungo periodo di tempo in ambienti con gravità ridotta, sia nello spazio che sulla superficie marziana.

E non si tratta solo di un problema fisico.
Anche il cervello deve fare i conti con l’isolamento prolungato.
“E’ importante vivere giorno per giorno. Ho cercato di avere dei punti fermi per mantenere la mia sanità mentale” ha raccontato Kelly.

“Forse tra 20 anni sarete in grado di trovare un biglietto a buon mercato e andare a fare una visitina su Marte”.