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New York e Londra sommerse dall’acqua: la sconcertante previsione degli scienziati

ROMA – Tra qualche decade, il livello dell’acqua salirà a tal punto da sommergere Londra e New York: è questo lo scenario ipotizzato dagli scienziati sul futuro della Terra.
Nonostante gli sforzi dei governi nazionali, entro il secolo corrente gli effetti del riscaldamento globale scateneranno un cambiamento climatico come mai prima d’ora, con conseguenze quasi apocalittiche.
La Terra sperimenterà un diffuso scioglimento delle calotte polari, super temepeste e un aumento del livello del mare, abbastanza significativo da affondare molte delle città costiere del mondo.

new york riscaldamento

L’ex climatologo della NASA James E. Hansen con un team di esperti sostiene che con il ritmo attuale a cui la gente consuma combustibili fossili il mondo è destinato a sperimentare un brusco cambiamento climatico.

Sebbene siano stati fatti enormi sforzi per ridurre le emissioni di gas serra a livello globale, non si verificano abbastanza velocemente per salvaguardare il pianeta da potenziali rischi ambientali.

Lo studio ha innescato un acceso dibattito nella comunità scientifica e ora che ne è stata rilasciata la versione finale, Hansen ed i suoi colleghi hanno ribadito le loro allarmanti conclusioni.

“Senza una drastica riduzione delle emissioni di gas serra, il livello globale del mare è destinato ad aumentare per diversi metri in un orizzonte temporale dai 50 a 150 anni” si legge nello studio.

Si sottolinea il fatto che gli oceani della Terra erano più alti da sei a nove metri durante il periodo Eemiano, ovvero circa 120.000 anni fa, in un’epoca in cui le temperature erano solo di circa 1 ° C più calde di oggi.

Il riscaldamento globale di 2° C in più, rischierebbe di sommergere alcune città, comprese Londra e New York.

Il tutto avverebbe con un meccanismo specifico.

londra riscaldamento

Secondo i ricercatori l’iniziale fusione delle grandi lastre di ghiaccio metterà un tappo di acqua relativamente fresca sulle superfici oceaniche vicino l’Antartide e la Groenlandia.

Questo rallenterà o addirittura sbarrerà il sistema delle correnti oceaniche che fornisce calore in tutto il pianeta.

Le zone più profonde dell’oceano sperimenteranno il riscaldamento, che accelererà la fusione dello strato di ghiaccio che si trova sopra il livello del mare.

E la differenza di temperature estreme tra i tropici e i poli produrrà tempeste potenti, che riprodurranno quello che è accaduto 120.000 anni fa, quando la Terra ha subito un riscaldamento naturale.