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The Conjuring 2, uomo muore d’infarto durante la proiezione e poi scompare

the conjuring 2ROMA – La morte di un uomo durante la proiezione di The Conjuring 2 e la successiva scomparsa del suo corpo non è passata inosservarta.
L’episodio è avvenuto in un cinema nella città di Tiruvannamalai, nel sud dell’India, nella notte di giovedi scorso ed è stato ripreso dai quotidiani indiani.

Il 65enne è stato colto da forti dolori al petto ed è svenuto al culmine del film.
L’uomo di Andhra Pradesh è stato successivamente dichiarato morto in un ospedale, dove il personale ha ordinato di portare il corpo in un altro ospedale al di fuori della città.

A generare scalpore è l’improvvisa scomparsa sia della persona incaricata di trasportare il corpo, che del corpo stesso.

Le autorità stanno investigando per trovare qualche informazione ma finora sembra che nulla si è mosso.

Ora sui social media si parla della” maledizione di The Conjuring 2″, anche se la maggior parte concorda con l’ipotesi bufala o strategia di marketing.

Un altro video postato su Twitter mostra invece una donna che sembra essere “posseduta” durante la visione del film, anche se sembra che il filmato sia stato in realtà girato nel 2013.

E ancora, un uomo di Singapore, Damian Ng Yih Leong, ha sostenuto su Facebook che dopo aver visto The Conjuring 2 ha visto una croce disegnata su uno specchio nella sua stanza d’albergo.
Lui e la sua partner si sono fatti spostare di camera e quando sono tornati a raccogliere gli oggetti la mattina successiva, “la cosa divertente è che la croce che era disegnata sullo specchio non c’era più.”

 

THE CONJURING 2, al cinema in Italia dal 23 giugno

Dopo una fortunata parentesi con Furios 7, James Wan torna all’horror con The Conjuring 2, l’attesissimo sequel della pellicola rivelazione del 2014.
Lorraine e Ed Warren tornano in un nuovo incubo, che vedrà protagonista suo malgrado una famiglia di Enfield, nel nord di Londra.
Il duo di investigatori del paranormale più famosi della storia dovrà aiutare una madre single di quattro figli in una casa infestata da spiriti maligni.
In particolare sarà l’undicenne Janet ad essere presa di mira dai poltergeist che metteranno più volte in pericolo la sua stessa vita.
Come per il primo film e il suo spinoff Annabelle, anche The Conjuring 2 è tratto da una storia vera.
I fatti narrati nel sequel si basano sul caso del Poltergeist di Enfield, presunta attività paranormale di poltergeist avvenuta tra l’agosto 1977 e il settembre 1978 in una casa della cittadina londinese ai danni della famiglia Hodgson.

I coniugi Warren sono noti investigatori del paranormale che nel corso della loro vita hanno affrontato decine di casi di presunti poltergeist.
Molti di questi sono stati trasposti in celebri film horror cinematografici, come The Conjuring, Annabelle, Amityville Horror e The Haunting in Connecticut – il Messaggero, e svariate pellicole per la televisione.

Diretto da James Van (Insidious, Fast and Furious 7, Saw) The Conjuring 2 vede il ritorno di Vera Farmiga e Patrick Wilson nei panni dei coniugi Warren.

THE CONJURING 2: IL CASO DEL POLTERGEIST DI ENFIELD

Le notizie del poltergeist di Enfield iniziarono a circolare in Inghilterra nel 1977, quando strani avvenimenti scossero la famiglia Hodgsons.
Janet, che allora aveva 11 anni, raccontò più volte come tutto ebbe inizio il 31 agosto di quell’anno, quando una cassettiera cominciò a muoversi da sola nella stanza che divideva con la sorella.
“Abbiamo gridato ‘Mamma! Mamma!’ Eravamo spaventati, ma anche incuriosito. Mamma spinse indietro la cassettiera che ha cominciato a muoversi di nuovo. C’era un’atmosfera divertente in casa. Poi iniziarono i colpi alle pareti”.

I fenomeni continuarono fino a quando la madre di Janet, Peggy, decise di chiamare la polizia di Enfield.
L’agente Carolyn Heeps arrivata sul posto testimoniò che una sedia aveva iniziato a muoversi da sola sul pavimento senza alcuna spiegazione.
Nel dubbio potesse trattarsi di un finto poltergeist, controllò la sedia per cercare dei filicon cui potesse venir mossa, ma non trovò nulla.

Questi e altri dettagli raccapriccianti come le “voci demoniache” emesse da Janet, attirarono l’attenzione di un esperto del paranormale di fama mondiale Maurice Grosse, che visitò Enfield per tentare di andare a fondo del caso. Sentì delle voci e vide oggetti muoversi da soli nella casa.
Concluse che l’abitazione era infestata da un poltergeist.

Tuttavia, alcune prove emerse in seguito confutarono questa conclusione, e le stesse Janet e Margaret una volta ammisero di aver manipolato qualche episodio, confessione che venne tuttavia ritrattata.
Sul caso indagarono anche Lorraine e Ed Warren, che sostennero la veridicità del poltergeist.
I due demonologi affermano di aver visto i bambini levitare nei loro letti durante il sonno e rilevarono un presenza demoniaca.