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Turchia, sit-in di protesta a Roma dei giornalisti. #NoBavaglioTurco

ambasciata turca sit inROMA – È andato in scena oggi, mercoledì 20 luglio, alle 14:30, un sit-in di giornalisti organizzato da Fnsi, Articolo21 e Usigrai a Roma, davanti all’ambasciata turca. L’iniziativa, #NoBavaglioTurco, per manifestare contro la nuova ondata di repressioni, contro la censura alla libera informazione e per chiedere la scarcerazione dei giudici e dei cronisti arrestati. Al sit-in hanno aderito: Ordine dei giornalisti del Lazio, Pressing NoBavaglio, Tavola della pace, Amnesty International Italia, Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Carta di Roma, LasciateCIEntrare

#NoBavaglioTurco, la voce dell’FNSI

 “Questa deve diventare la mobilitazione di tutti i giornalisti europei, di quell’Europa che crede nelle libertà civili, che difende il diritto di espressione, che difende la libertà di stampa. Si parla di ingresso della Turchia in Europa, ma mi pare che quanto avviene in questi giorni da parte di colui che, come si sottolinea da più parti, è stato democraticamente eletto non abbia nulla a che fare con la democrazia e con le buone pratiche”. Così Raffaele Lorusso, segretario nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. “La Fnsi lancerà una richiesta al Sindacato Europeo dei Giornalisti per arrivare a una grande manifestazione unitaria in Turchia e far sentire la voce di giornalisti democratici europei rispetto a quanto sta accadendo” ha aggiunto Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione.

manifestazione_turchia#NoBavaglioTurco, la voce di Giuseppe Giulietti

“Siamo qui per una testimonianza, perché pensiamo spetti alle grandi forze politiche del Paese promuovere unagiulietti ambasciata turca grande manifestazione unitaria per chiedere a Erdogan di mettere fine a quella che ormai è una torsione autoritaria intollerabile nel suo paese e affinché l’Unione Europea si esprima in modo chiaro e comprensibile”, ha dichiarato ancora Giuseppe Giulietti. “Ci sembrava quantomeno doveroso visto quello che sta accadendo in Turchia è ‘intollerabile per qualsiasi democratico’, come ha scritto il giornalista Can Dundar. La Turchia si sta trasformando in una grande prigione a cielo aperto. Non ci interessa vecchio o nuovo golpe, siamo contrari a ogni forma di bavaglio. La Turchia- conclude Giulietti- e’ oggi oppressa da un immenso bavaglio, dentro questo bavaglio ci sono giornalisti, ma anche magistrati e cittadini”.

Foto di Stefano Costa