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Rosetta, inizia il lavoro degli scienziati. Intervista a Barbara Negri (ASI)

Rosetta lavoro scienziati

La conferma della fine della missione è arrivata al centro di controllo dell’ESA a Darmstadt, Germania, alle 13:19 (11:19 GMT) con la perdita del segnale dovuto all’impatto.

Rosetta ha eseguito la manovra finale la notte del 29 settembre, alle 22:50 (20:50 GMT), manovra che l’ha posta su una rotta di collisione con la cometa da un’altitudine di circa 19km.

Rosetta aveva come obiettivo una regione sul piccolo lobo della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, vicino ad una regione di pozzi attivi nell’area di Ma’at.

Conferma della fine della missione è arrivata al centro di controllo dell'ESA a Darmstadt, Germania, alle 13:19 (11:19 GMT) con la perdita del segnale dovuto all'impatto. Rosetta ha eseguito la manovra finale la scorsa notte alle 22:50 (20:50 GMT), manovra che l'ha posta su una rotta di collisione con la cometa da un'altitudine di circa 19km. Rosetta aveva come obiettivo una regione sul piccolo lobo della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, vicino ad una regione di pozzi attivi nell'area di Ma'at.Rosetta è una missione coraggiosa che ha mostrato il meglio dell’Europa – ha commentato il presidente dell’ASI Roberto Battiston – in cui l’Italia con i suoi scienziati ha dato un grande contributo“.

Dopo 12 anni, 6 mesi e 28 giorni dal lancio effettuato il 2 marzo del 2004 a bordo del vettore Ariane 5, dopo aver volato per quasi 8 miliardi di chilometri attraverso il Sistema solare, la missione Rosetta è terminata. Un finale straordinario perché la sonda è stata fatta precipitare sulla cometa 67P attorno alla quale è rimasta in orbita negli ultimi due anni.

La missione sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea, composta da un orbiter e dal lander Philae, ha avuto il compito di studiare la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e le relazioni tra la sua composizione e la materia interstellare, quali elementi fondamentali per comprendere l’origine del sistema solare.

Il messaggio della missione Rosetta è stato chiaro: insieme, si vince. Una missione nata in seno all’Europa e dall’Europa sviluppata nel corso di tre diversi decenni, a cavallo del secondo millennio.



Il Nostro tributo a Rosetta [VIDEO]


La discesa ha dato a Rosetta l’opportunità di studiare il gas della cometa, la sua polvere e l’ambiente del plasma molto vicini alla sua superficie, e di scattare delle immagini a risoluzione  molto alta.

I pozzi sono di particolare interesse in quanto giocano un ruolo importante nell’attività della cometa. Inoltre, forniscono una visione unica dei suoi elementi costitutivi interni.

Le informazioni raccolte durante la discesa verso questa affascinante regione sono stati inviati a Terra prima dell’impatto. Ora, non è più possibile comunicare con la navicella.

Rosetta è entrata nei libri di storia ancora una volta“, ha detto Johann-Dietrich Wörner, Direttore Generale dell’ESA. “Oggi celebriamo il successo di una missione innovativa, una missione che ha sorpassato tutti i nostri sogni e le nostre aspettative, una missione che continua il retaggio dell’ESA dei “primati” sulle comete“.

Grazie ad un enorme sforzo internazionale lungo decenni, abbiamo raggiunto la nostra missione di portare un laboratorio di livello mondiale su una cometa e studiarne la sua evoluzione nel tempo, un qualcosa che nessun’altra missione a caccia di comete ha mai tentato” ha fatto notare Alvaro Giménez, Direttore ESA di Scienza.

Rosetta, fine missione. Le prime immagini e la diretta ESA

Oltre ad essere un trionfo scientifico e tecnico, l’incredibile viaggio di Rosetta e del suo lander Philae hanno anche catturato l’immaginazione del mondo intero, coinvolgendo un nuovo pubblico ben al di là della comunità scientifica. È stato emozionante avere tutti a bordo per questo viaggio” aggiunge Mark McCaughrean, consigliere scientifico senior dell’ESA.


LA CRONISTORIA di ROSETTA e PHILAE