spazio e scienza

Conto alla rovescia per la diretta Nasa sul misterioso annuncio. Forse pianeti abitabili?

Pianeti abitabili

NASA – Ancora una volta l’Agenzia statunitense, con un’esperta e abile regia mediatica, sta infiammando il Mondo attraverso tutti i canali di comunicazione possibili, alimentando curiosità e speranze di molti su una grande notizia che annuncerà dal quartier generale a Washington, oggi 22 febbraio ore 19.00 (ora italiana).

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Il team che darà la notizia alle 19

L’evento è stato reso noto lunedì e da subito media e appassionati di tutto il Mondo si sono scatenati in rete ipotizzando varie teorie. Tra le tanti voci che girano l’ipotesi più accreditata è quella della scoperta di un pianeta che potenzialmente potrebbe ospitare qualche forma di vita o quanto meno localizzato nella fascia di abitabilità.


I pianeti extrasolari

Un pianeta extrasolare o esopianeta è un pianeta non appartenente al sistema solare, orbitante cioè attorno a una stella diversa dal Sole.

Al 15 febbraio 2017 risultano conosciuti 3577 pianeti extrasolari in 2687 sistemi planetari diversi (di cui 602 multipli) e 211 altri pianeti in attesa di conferma o controversi. L’elenco completo dei pianeti extrasolari conosciuti può essere trovato nella Lista dei pianeti extrasolari confermati e nella Lista dei pianeti extrasolari non confermati o controversi.

Il traguardo simbolico del 1000º pianeta conosciuto è stato raggiunto il 22 ottobre 2013, con l’annuncio di 11 pianeti gioviani caldi da parte del progetto SuperWASP. Il 2000º pianeta confermato è Kepler-406 b: è stato scoperto nel 2014 e confermato il 25 novembre 2015 nell’ambito della missione Kepler con il metodo del transito.

La scoperta degli esopianeti è resa possibile da metodi di osservazione indiretta piuttosto che da osservazioni al telescopio. A causa dei limiti delle tecniche di osservazione attuali, la maggior parte dei pianeti individuati sono giganti gassosi come Giove e, solo in misura minore, pianeti rocciosi massivi del tipo Super Terra, anche se ultimamente la frazione di pianeti più piccoli sta notevolmente crescendo, soprattutto grazie alla missione Kepler.

LISTA degli ESOPIANETI


Si parla infatti di una scoperta “oltre il nostro Sistema Solare“, e si precisa che i risultati riguarderanno i pianeti extrasolari. A dare peso a questa ipotesi la conferma che all’evento saranno presenti i responsabili del telescopio Spitzer della Nasa.


Il telescopio spaziale Spitzer (Spitzer Space Telescope o SST, chiamato, precedentemente, Space Infrared Telescope Facility o SIRTF), è un osservatorio spaziale che osserva nell’infrarosso. Costruito dalla NASA, dal Jet Propulsion Laboratory e dal California Institute of Technology, e lanciato il 25 agosto 2003, questo telescopio spaziale, costato 670 milioni di dollari statunitensi, è il quarto del progetto Grandi Osservatori della NASA.

Il telescopio è stato rinominato il 18 dicembre 2003 dopo che le prime osservazioni avevano dimostrato la sua efficienza; dopo un concorso internazionale a cui hanno partecipato oltre 7000 saggi il nome scelto è stato quello di Lyman Spitzer, uno dei più influenti astrofisici del XX secolo, il primo a proporre la costruzione di un telescopio nello spazio.

Il periodo di durata della missione era 2,5 anni, almeno fino a quando non si fosse esaurito l’elio, liquido che serviva per raffreddare il telescopio e necessario a mantenere basse le temperature della maggioranza degli strumenti. L’efficienza del telescopio ha fatto durare la missione principale molto di più, ovvero 5 anni e mezzo, fino a quando nel 2009 non si esaurì l’elio. Alcuni strumenti divennero inutilizzabili, tuttavia, i due moduli a lunghezza d’onda corta della camera IRAC sono rimasti sensibili come prima dell’esaurimento dell’elio, e il telescopio da quel momento è utilizzato per la missione denominata Spitzer Warm Mission. La strumentazione è stata riconfigurata per continuare le osservazioni “a caldo”, e gli strumenti, che operano comunque a meno di 30 K, permettendo ancora buone osservazioni nel vicino infrarosso.

Ad agosto 2016 la NASA ha prolungato la sua missione, definita “beyond”, a partire da Ottobre 2016 per altri 2 anni e mezzo estendendola sino al lancio del James Webb Telescope.

fonte: Wikpedia


LA DIRETTA della NASA


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I partecipanti alla conferenza della Nasa:

· Thomas Zurbuchen, amministratore associato della direzione Science Mission della NASA a Washington

· Michael Gillon, astronomo presso l’Università di Liegi, in Belgio

· Sean Carey, direttore del Centro di Spitzer Science della NASA a Caltech / IPAC, Pasadena, California

· Nikole Lewis, astronomo presso l’Istituto Space Telescope Science a Baltimora

· Sara Seager, professore di scienza planetaria e fisica al Massachusetts Institute of Technology, Cambridge

Al momento della conferenza stampa, i risultati saranno anche pubblicati online su Nature.

L’agenzia spaziale ha inoltre lanciato su Twitter l’hashtag #askNASA utilizzabile da chi, utenti o giornalisti, volesse rivolgere delle domande specifiche sui cosiddetti “esopianeti”.

L’ultimo grande annuncio della Nasa in materia di pianeti fu nel 2015 quando Spitzer, in collaborazione con il telescopio ottico italiano da 3,6 metri alle Canarie rivelò il più vicino pianeta roccioso (di solito tutti gli esopianeti sono giganti gassosi) HD 219134b, lontano da noi ‘solo’ 21 anni luce ma purtroppo troppo vicino alla sua stella per ospitare una forma di vita.