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World Wildlife Day 2017, la Giornata mondiale della natura è rivolta ai giovani

Il 20 dicembre del 2013, nel corso della sua 68esima sessione, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 3 marzo, nella data che annovera la firma della prima Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES), la Giornata Mondiale della fauna selvatica per festeggiare e sensibilizzare sul tema degli animali selvatici e delle piante nel mondo.

ROMA – “Listen to the young voices“, ascolta le voci dei giovani: è questo lo slogan scelto dall’ONU il World Wildlife Day 2017, quarta edizione della Giornata Mondiale della natura.
Quasi un quarto della popolazione mondiale è di età compresa tra i 10 ei 24 anni: bisogna incoraggiare i giovani, futuri leader di tutto il mondo, ad agire sia a livello locale e che globale per proteggere la fauna selvatica in via di estinzione.

Il World Wildlife Day 2017, incoraggia i giovani di tutto il mondo ad affrontare insieme le principali minacce in corso per la fauna selvatica, tra cui il cambiamento degli habitat, l’eccessivo sfruttamento o il traffico illecito.
I giovani sono gli agenti del cambiamento. Ma non solo.

I governi, i legislatori, funzionari di polizia, funzionari doganali e rangers di ogni regione stanno incrementando i loro sforzi per proteggere la fauna selvatica.

Ma proteggere la natura è anche un compito di tutti i cittadini, giovani e meno giovani. Abbiamo tutti un ruolo da svolgere.

Le nostre azioni possono fare davvero la differenza per la sopravvivenza o la scomparsa di una specie.

E’ il momento di ascoltare le voci dei giovani.


World Wildlife Day 2017, associazioni unite per la natura

In occasione del World WildLife Day 2017, le associazioni ENPA, Il Rifugio degli asinelli, Italian Horse Protection, LAV, Legambiente, Lega nazionale per la difesa del cane, Lipu-BirdLife Italia, Rete dei santuari di animali liberi in Italia, WWF Italia hanno scritto  al presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al presidente della conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini, inviando loro la “Carta di Roma” per il recupero degli animali salvati non a fini di lucro, appena sottoscritta dai rappresentanti delle nove associazioni.

Colpevole ritardo

I firmatari denunciano il colpevole ritardo di cui lo Stato è responsabile rispetto alla cura, alla tutela e alla gestione degli animali.

Il codice penale, trattati internazionali, direttive comunitarie e leggi in materia di traffico di animali esotici, fauna selvatica, sperimentazione, circhi, zoo, animali domestici prevedono specifici impegni di tutela degli animali selvatici e domestici in capo allo Stato, che ha assunto da diversi anni l’impegno culturale e l’obbligo materiale di averne cura direttamente o indirettamente.

Questi impegni, però, sono largamente disattesi: non sono stati tradotti in specifiche norme su strutture, procedure di autorizzazione, modalità di accoglimento, mantenimento e adozione degli animali ricoverati, né in finanziamenti adeguati.


amori animali gorillaGiovani e WWF

Incoraggiare le giovani generazioni ad agire localmente e globalmente per difendere la natura è un impegno sul quale il WWF è coinvolto sin dalla sua fondazione.
E allora, in occasione del World Wildlife Day 2017, il WWF vuole raccontare esempi concreti dell’impegno in prima persona dei giovani nel mondo.

In Buthan, ad esempio, grazie al WWF è nato il primo Young bhutanese birders club che riunisce giovani birdwatchers tra gli 11 e i 19 anni.
I giovanissimi iscritti entrano in azione ogni sabato mattina nell’osservazione dell’avifauna nei parchi naturali del loro paese, ottenendo così benefici fisici e psicologici, grazie all’attività all’aria aperta, imparando ad osservare e identificare le specie, sviluppando nuove relazioni tra loro e opportunità grazie agli incontri periodici con esperti ornitologi.

In Kenia, è diventato una celebrità e un modello Richard Turere: appena 16 anni ma con una grande passione per l’elettronica, che è riuscito a “far pace con i leoni’ . Sono bastati una batteria, un pannello solare, un trasformatore ed una lampadina a Richard per mettere in atto il suo sistema non cruento per tenere lontani i leoni dagli allevamenti di bestiame che avevano subito ripetuti attacchi dai leoni acuendo il conflitto con la comunità. Richard ha raccontato la sua esperienza (“My invention that made peace with lions” su ted.com).

Community WWF Young

In Italia è nata da poco la Community WWF Young: lanciata il 28 gennaio a Bologna ha lo scopo di mettere in contatto giovani tra i 18 e i 35 anni, provenienti da ogni parte d’Italia, appassionati di natura e che desiderano fare qualcosa per tutelare il nostro Pianeta, insieme. La community è un canale di scambio di idee per identificare quali problemi (cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e i traffici illeciti a danno della natura) sono percepiti come cruciali nel nuovo millennio, favorendo l’incontro tra nuove energie e punti di vista diversi sul futuro del nostro pianeta. Mettendo in rete le idee e le energie dei giovani, WWF YOUng mira ad ideare iniziative innovative, influenzare dal basso le politiche sui temi ambientali e di sviluppo sostenibile, promuovendo progetti in collaborazione con il mondo universitario e della ricerca.