fotogallery

La Bella e la Bestia, live action vs cartone animato

la bella e la bestia differenze tra cartone animato e live actionROMA – Con un debutto da record (842 mila euro il primo giorno di programmazione), il live action Disney La Bella e la Bestia ha sbancato il box-office italiano.
Effetto nostalgia garantito per un laborioso adattamento, che trasforma gli indimenticabili protagonisti del film d’animazione in personaggi in carne, ossa e CGI.

Ma…. c’è un “ma”.
Attori credibilissimi (un plauso particolare va al Gaston di Luke Evans), scenografie da premio Oscar, atmosfere musicali incantevoli…

Ma tutto questo non è sufficiente per competere con La Bella e la Bestia del 1991.
Piccole differenze si trasformano in grandi dettagli, che potrebbero far storcere in naso ai fan hardcore del capolavoro animato.

E proprio perché si tratta di un capolavoro, bisogna abbassare l’asticella delle aspettative davanti alla -seppur bella – versione live action.

Premessa fatta, vediamo le differenze e le analogie più rilevanti tra cartone animato e live action (senza Spoiler).

La Bella e la Bestia differenze tra cartone animato e live action

Le canzoni italiane

Iniziamo con il tasto più dolente: le canzoni.
La versione italiana del live action de La Bella e la Bestia soffre di un cambio di parole (a volte netto, altre meno evidente), che potrebbe stonare all’orecchio dei fan più accaniti.
Se non si conoscono a memoria i brani del cartone animato, il problema invece non sussiste.
L’unica canzone rimasta uguale è il tema portante “La Bella e la Bestia”.
“Stia con noi” subisce qualche piccola modifica, così come la “Canzone di Gaston” e la “Canzone di Belle”.
Un netto cambio, invece, è per “Uno sguardo d’amore”, che accompagna la scena del gioco sulla neve tra la Bestia e Belle.
Sono state anche aggiunte due nuove canzoni, piacevoli e orecchiabili.

Stia con noi

stia con noi

Capolovaro di animazione CGI, la scena che accompagna Stia con Noi nel live action è suggestiva e ben realizzata.
Un lavoro faticoso, premiato da un risultato eccezionale.
Colori e animaizoni realizzati per il live action possono competere a testa alta con la versione animata del 1991.

Gaston e LeTont

Due dei personaggi meglio riusciti del live action sono i due antagonisti Gaston (Luke Evans) e LeTont (Josh Gad).
Gaston è arrogante, presuntuoso e malvagio come, se non di più, il personaggio animato.

LeTont, invece, aggiunge qualcosa di nuovo.
Apertamente gay, mostra di avere più volte una coscienza, sia per quanto riguarda le sorti del padre di Belle che durante l’attacco al castello, iniziando a nutrire dei dubbi su chi sia realmente il “mostro”.
Epica la scena della taverna sulle note della canzanone di Gaston, con una coreografia eccezionale.

Belle e la Bestia

I protagonisti della favola non deludono le aspettative.
Anche in qusto caso, gli attori hanno intrapreso un duro percorso per essere credibili.
Il risutato è stato buono, con qualche leggera differenza.
La Belle di Emma Watson è più femminista che femminile, indolente e, forse, un po’ triste.

Lavoro doppio per Dan Stevens, che ha dovuto recitare due volte: una per il corpo l’altro per il viso.
Le espressioni della Bestia animata solleticano il volto della controparte reale.
Ci sono, ma – per limiti umani – risultano solo un accenno dell’indimenticabile espressività della Bestia animata.
Buona la realizzazione della scena della trasformazione, sebbene il risultato sia lo stesso del cartone animato: meglio la Bestia.

Nel complesso, i due attori soddisfano, ma non esaltano, le aspettative.

Il ballo

Il tasto più dolente è la scena clou de La Bella e la Bestia, quella del ballo.
Sarà a causa delle grandi aspettative, ma la versione live action è poca cosa paragonata a quella animata.
Nel 1991 Disney spese energie e risorse per realizzare la scena del ballo: fatica premiata con una delle scene più belle della storia del cinema.

La versione animata vince a mani basse su quella del live action.
Salta subito all’occhio la differenza del vestito di Belle: “sciapo”, niente di eccezionale.
Stesso discorso per la scenografia, che manca della luminosità sontuosa della versione animata.
Ma anche il ballo in sè soffre nel live action: si perdono quelle sfumature delle espressioni dei volti di Belle e della Bestia, che nel 1991 lascivano trasparire le loro emozioni, senza filtri, con romanticismo e goliardia.

Altre differenze

Altre differenze del live action de La Bella e la Bestia rispetto al film d’animazione si riscontrano in alcune cambiamento della trama (di cui evitieremo di fare spoiler).
Ad esempio, sono stati aggiunti nuovi personaggi e diversi elementi nella storia, come il passato di Belle e de la Bestia.

Tirando le somme…

…andate al cinema a vedere La Bella e la Bestia, ma se siete fan hardcore della versione animata, abbassate l’asticella delle aspettative e gustatevi un bel film.